RAGAZZI DELLA NOTTE

Valutazione
Inaccettabile, ambiguo
Tematica
Giovani
Genere
Commedia
Regia
Jerry Calà
Durata
102'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
La Bionda
Montaggio
Brunetto Casalini

Sogg. e scenegg.: Gino Capone, Jerry Calà - Fotogr.(panoramica/a colori): Marco Sperduti - Mus.: La Bionda - Montagg.: Brunetto Casalini - Dur.: 102' - Produz.: Garda Film. VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Jerry Calà (Jerry), Sergio Vastano (Adrenalina), Maria Monsè (Samantha), Francesca Rettondini (Sonia), Matteo Chioatto (Mirko), Andrea Schiassi (Fabio), Dario Cassini (Beppe), Katiuscia Kopnina, Stefania Gagliardi, Carla Ruggeri, Ivan Venini, Matteo Zorzin, Ivan Lucarelli, Alessandra Di Sanso.

Soggetto

Una troupe televisiva gira uno 'special' nelle discoteche sul lago di Garda dove, oltre all'attore Jerry Calà, approdano gruppi di giovani di varia provenienza: Schizzo, di Bolzano, che approfitta di un'avventura sentimentale del padre, per coglierlo di sorpresa, e carpirgli la chiave della sua lussuosa automobile; Chicco, uno studente liceale, che si lascia irretire da una ragazza sfrontata; Patrizia e Annamaria, desiderose d'interrompere per una volta la loro monotona vita di lavoratrici di provincia; Jerry, attore di successo, vistosamente "premiato"da un gruppo di fan e ossessionato da Adrenalina, uno spregiudicato manager che vuole irretirlo con Samantha, una svampita minorenne; Beppe, addetto alle pubbliche relazioni, che dopo aver procurato all'amica russa Irina un posto di cubista le affida il fratello Dario giunto dalla città e che poi deve salvare dalle sollecitazioni del transessuale Giovanna; due giovani, Fabio e Sonia, che portano all'ospedale il loro amico Mirko per sottrarlo dalla spirale della droga; un giovane stravagante che lascia per una parte della notte la discoteca per correre ad assistere un'amica in coma.

Valutazione Pastorale

Il regista non si propone di "lanciare messaggi", ma solo di documentarsi sul mondo delle discoteche, augurandosi che "i genitori si convincano che i loro figli sono molto meglio di quanto li considerino" e che "la discoteca non è un luogo di perdizione", perché i problemi i ragazzi se li portano dentro, non li trovano in discoteca, ma in famiglia, a scuola, nei luoghi di lavoro. Dichiarazioni quanto meno risibili visto l'impegno di colmare d'ogni sorta di luridume col suo film "il vuoto culturale ed esistenziale" dei giovani in un condensato di dissolutezza, indugiando, sornione, su particolari al limite dell'osceno, ma attento ad infilare qua e là episodi-flash d'indubbia positività, a copertura ambigua di quanto va propinando con scoperto compiacimento, e a monito degli sprovveduti genitori, che non capiscono quanto diventano bravi i loro figli frequentando le discoteche. Quanto poi al desiderio "d'aggregazione e di comunicazione" che spingerebbe i giovani nel fracasso infernale e anonimo delle discoteche, Jerry Calà farebbe meglio a raccontare ai gonzi le sue assurdità, senza contare la sua personale prova di pieno culturale ed esistenziale, in questo film zeppo di finte intenzioni documentaristiche, ma in realtà colmo di messaggi equivoci. Film narrativamente nullo, cinematograficamente di bassa lega; dialoghi di un'incredibile fatuità; contenuto sintesi di ogni indegnità.

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