RAGAZZI PROIBITI

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Strathford Hamilton
Durata
88'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
BLUEBERRY HILL
Distribuzione
Film International Company
Soggetto e Sceneggiatura
Lonon Smith
Musiche
Ira Ingber
Montaggio
Marcy Hamilton

Sogg. e Scenegg.: Lonon Smith - Fotogr.: (normale/a colori) David Lewis - Mus.: Ira Ingber - Montagg.: Marcy Hamilton - Dur.: 88' - Prod. Mary Michaels

Interpreti e ruoli

Carrie Snodgress (Becca Dane), Margaret Avery (Hattie Gale), Jennifer Rubin (Ellie Dane), Matt Lattanzi (Denny Logan), Tommy Swerdlow (Ray Porter), Denorie Allyn Taylor (Rachel), Richard Haines (Charlie Dane), Ian Patrick Williams

Soggetto

nel 1956, in un piccolo paese americano, vivono con mezzi assai limitati Becca Dane donna astiosa e possessiva ed una ragazzona sedicenne, sua figlia Ellie. Il padre Charlie è morto affogato in un torrente nel 1940. Obbligata dalla madre ad una vita piatta e rinunciataria (niente radio o televisione, perfino niente telefono), Ellie aspira ad andarsene altrove e tale sogno lo condivide con un coetaneo (Danny Logan), un meccanico appassionato del proprio lavoro. Ellie trova conforto presso una donna di colore (Hattie Gale), una lavandaia ex-cantante e vedova, che le insegna il pianoforte e la conduce una sera in un locale dove canta i blue e dove la ragazza conosce molti che furono amici del proprio padre, boscaiolo che, con sua grande sorpresa, suonava però e componeva bellissime canzoni. Frattanto continuano i battibecchi fra madre e figlia: quella insinua nella mente di Danny che la ragazza accetta la corte di altri giovani del luogo, mentre Hattie ad un certo momento, viste le lacrime dell'allieva, racconta a Becca tutta la verità su di un passato che l'altra aveva preferito nascondere: il marito Charlie era infatti un impenitente donnaiolo (lei stessa fu sua) e se morì nel torrente, questo avvenne una notte in cui egli era appena uscito dalle braccia di una certa Rachel. Sgomenta e avvilita, la donna ha la conferma del fatto proprio da costei. Ma ormai sono passati tanti anni e Becca è colta da molti pentimenti, soprattutto per il suo comportamento duro verso la figlia. Troppo tardi: Ellie ha deciso, lascia la madre che adesso la vorrebbe con sè e parte con Danny verso Indianapolis. Già per strada, però, anche Logan, limitato al suo mondo di motori, le pare insufficiente alla propria energia ed alle sue forti ambizioni nel mondo della musica. Ellie telefona alla madre e le fa sapere che troverà in casa un disco (glielo ha dato Hattie), che reca incisa una canzone scritta da Charlie e dedicata alla moglie appena incinta, poi riattaca e affidandosi all'autostop se ne va tutta sola e libera verso l'avvenire che vuole soltanto suo.

Valutazione Pastorale

il film è una occasione mancata: esso richiama molto situazioni, caratteri e climi di certi lavori teatrali americani di parecchi anni or sono, tipici nel far da cornice alla provincia e, quindi, con rancori a mala pena repressi, odii tenaci, frustrazioni e voglie di evasione, specie giovanili. D'altro canto, la storia della madre possessiva ed astiosa e del suo rapporto con una figlia dolce, ma esuberante, neppure viene fuori a tutto tondo. Ripicche e battute acide tante, ma poco quanto a resa drammatica. Bisogna poi aggiungere una certa enfasi ed una somma di incongruenze e scarse verosimiglianze, che incidono negativamente sulla credibilità di situazioni e personaggi, le cui ambasce finiscono con l'interessare poco. Nulla di peggio della maniera e dei moduli risaputi, tradotti in una innegabile piattezza dal punto di vista espressivo, il che lascia i ricordi, amori, battibecchi familiari e le velleità artistiche giovanili molto lontani dal fare presa. Alcuni buoni blue nella colonna sonora e abbastanza in ruolo la vedova bianca (Carrie Snodgress) e quella nera (Margaret Avery).

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