ROBIN HOOD – LA LEGGENDA

Valutazione
Accettabile-riserve, Crudezze
Tematica
Genere
Avventuroso
Regia
John Irvin
Durata
103'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
ROBIN HOOD
Distribuzione
Fox
Soggetto e Sceneggiatura
Sam Resnick, John Mc Grath Sam Resnick
Musiche
Geoffrey Burgon

Sogg.: Sam Resnick - Scenegg.: Sam Resnick, John Mc Grath - Fotogr.: (panoramica/a colori) Jason Lehel - Mus.: Geoffrey Burgon - Mont: Peter Tanner - Dur.: 103' - Produz.: Sarah Radclyffe

Interpreti e ruoli

Patrick Bergin (Robert Hode/Robin Hood), Uma Thurman (Marian), Jurgen Prochnow (Miles Folcanet), Edward Fox (Principe John), Jeroen Krabbe (Roger Daguerre), Ower Teale (Will Bedding/Will Scarlett), Alex Norton (Harry), David Morrissey, Gabrielle Reidy, Cecily Hobbs, Jeff Nuttall

Soggetto

Nel XII secolo in Inghilterra, gli arroganti normanni sono al potere, mentre i sassoni subiscono da loro molte angherie. Il giovane conte sassone Robert Hode, mentre si trova in una foresta nelle proprie terre, durante una festa di caccia dei normanni, cui partecipa anche Marian la nipote del barone Daguerre, salva un bracconiere, che dovrebbe essere accecato, secondo la legge dei "padroni". Per questo ha una grave disputa col normanno sir Miles Folcanet, promesso sposo di Marian: il barone Daguerre deve fare da giudice nella vertenza fra i due nobili, ed essendo amico di Robert, gli ordina soltanto di chiedere scusa all'altro, cosa che il sassone fa, ma Miles pretende invece che egli sia frustato in pubblico. Hode, furibondo, insulta allora Daguerre sia per il modo in cui i normanni esercitano il potere, sia ricordandogli che discende da un pirata: questi, offeso, ordina che gli siano confiscati titolo e terre, e venga imprigionato. Robert riesce a fuggire e diventa un fuorilegge col nome di Robin Hood. Rifugiatosi nella foresta di Sherwood con l'amico Will Redding che assume il nome di Scarlett, con Little John e in seguito anche il frate Tuck, uno strambo ex religioso, Robin viene accolto nelle grotte, dove vivono miseramente tante vittime dei normanni. Egli dimostra subito di essere un arciere eccezionale, e diventa il loro capo nella lotta contro i nemici comuni guidando la banda ad impossessarsi di un carico di argento e preziosi, destinato a Folcanet. Incontra così di nuovo Marian, della quale è ormai innamorato, ricambiato. Ora i normanni cercano con torture e promesse di grosse taglie di far rivelare ai più poveri fra i sassoni il rifugio dei fuorilegge, ma Robin decide allora di distribuire ai meno abbienti il tesoro trafugato. Intanto si preparano le nozze di Folcanet con Marian, che lo detesta e la ragazza fugge, raggiungendo Robin, travestita da uomo, ma poi si rivela all'amato. Giunge frattanto il Principe Giovanni, che si crede ormai Re, perché è certo che Riccardo Cuor di Leone non tornerà, e, umiliato Daguerre come inetto, mette al suo posto Miles per sconfiggere Robin Hood. Marian, tradita, viene riportata al castello per le nozze, che devono svolgersi il 1° aprile, giorno in cui il corteo dei matti, per tradizione, può entrare nel maniero. Inizia la cerimonia del matrimonio, e Marian rifiuta lo sposo detestato, mentre Robin, che era nascosto in Chiesa, si batte in duello con lui. Sconfitto ed ucciso il rivale, Robin, dichiarando di voler pace fra sassoni e normanni, sposa Marian.

Valutazione Pastorale

Il film, spiegando la situazione fra sassoni e normanni aggiunge qualche altro particolare, come quello dei tributi, che dà un tono più attuale alle motivazioni della vicenda. Bei paesaggi inglesi, fotografati con delicati colori rendono piacevoli le immagini, ma l'opera manca di fantasia e di tono epico. Soprattutto, poi, manca un attore adatto per la parte del protagonista, in quanto Patrick Bergin è troppo freddo e compassato. Altrettanto dicasi di Uma Thurman, che sembra spesso una inespressiva statua di legno, invece della dolce Marian. Qualche particolare suggerisce le riserve.

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