ROBIN HOOD – UN UOMO IN CALZAMAGLIA

Valutazione
Accettabile-riserve, Grossolanità
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
Mel Brooks
Durata
103’
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
ROBIN HOOD: MEN IN TIGHTS
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Mel Brooks, Evan Chandler, J.David Shapiro J.David Shapiro, Evan Chandler
Musiche
Hummie Mann
Montaggio
Stephen Rivkin

Sogg.: J.David Shapiro, Evan Chandler - Scenegg.: Mel Brooks, Evan Chandler, J.David Shapiro - Fotogr.: (panoramica/a colori) Michael D.O’Shea - Mus.: Hummie Mann - Montagg.: Stephen Rivkin - Dur.: 103’ - Produz.: Mel Brooks

Interpreti e ruoli

Cary Elwes (Robin Hood), Richard Lewis (Principe Giovanni), Roger Rees (Ruttingham), Amy Yasbeck (Marian), Dave Chappelle (Etci), Megan Cavanagh (Broomhilde), Tracey Ullman (Latrina), Mark Blankfield (Bellosguardo), Isaac Hayes, Eric Allan Kramer, Matthew Porretta

Soggetto

nel XIII secolo Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra, partito per la Crociata resta prigioniero in Terra Santa. Robin di Loxley, un nobile suo fido, riesce ad evadere ed avventurosamente rientra in Patria. Qui il perfido principe Giovanni, fratello del Re, ne ha usurpato il trono, aiutato dallo Sceriffo di Ruttingham ed opprime i contadini ridotti alla miseria. Ma, nella foresta di Sherwood, Robin di costoro ne diviene il protettore, addestrandoli alle armi anziché all’uso dei forconi, trovando il tempo per innamorarsi, ricambiato, di Marian, una principessa munita di castità ed afflitta da una pudicissima governante tedesca, Broomhilde. Con l’aiuto di Etci, figlio di un principe Moro, del servo cieco Bellosguardo e di Little John, un omone della foresta, Robin capeggia la rivolta. Il bieco Sceriffo, che aveva ingaggiato tre killer siciliani per eliminare Robin e che, per impalmare Marion aveva ricevuto una pozione dall’orrenda strega Latrina, innamorata di lui, perisce miseramente. Robin convola a nozze, dopo che Riccardo, rientrato in Patria, lo ha nominato Signore di Sherwood.

Valutazione Pastorale

pasticcetto storico, ad un tempo beffa, farsa e parodia, curato con divertimento da Mel Brooks rifacitore bizzarro sia di leggende, sia di modi stilistici altrui. Tanto per cominciare il gioco, Brooks altera con lepidezza goliardica molti nomi: lo Sceriffo di Nottingham diventa qui Ruttingham; il servo cieco si chiama Bellosguardo; la coppia arabo Starnuto (il padre), Etcì (il figlio futuro medico) e la strega addirittura Latrina. Il divertente farsesco procede sul modulo fracassone, con frecce vere ed una del tipo missile tascabile “Patriot” di proprietà di Robin Hood. Costui (l’attore Cary Elwes) è quasi un sosia del celebre Errol Flynn, vigoroso eroe romantico. Qualche trovatina amena c’è e qualche non sgradevole gag pure. Il film aspira all’evasione e spesso l’ottiene, malgrado certe cadute di tono e di buon gusto: ondeggiando tra la tipica follia di Brooks (compare anche lui nella parte di un rabbino, che viaggia tra le salmerie su di un carretto carico di botticelle di vino “consacrato”), corde da impiccagioni, mulinelli di spade, il ritorno del Re legittimo, l’esilio di quello fasullo e la fine del cattivo Sceriffo. Nulla di serio, con qualche riserva su taluni dettagli e grossolanità. Discreta la colonna sonora (di Hummie Mann) che inizia con il rap del balletto in calzamaglia coniugando non male ritmi nuovi e spunti melodici rinascimentali

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