S.Y.N.A.P.S.E. Pericolo in rete

Valutazione
Accettabile, semplice*
Tematica
Libertà, Nuove tecnologie
Genere
Commedia
Regia
Peter Howitt
Durata
102'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Antitrust
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Don Davis
Montaggio
Zach Staenberg

Orig.: Stati Uniti (2000) - Sogg. e scenegg.: Howard Franklin - Fotogr.(Scope/a colori): John Bailey - Mus.: Don Davis - Montagg.: Zach Staenberg - Dur.: 102' - Produz.: David Nicksay, Keith Addis, Nick Wechsler.

Interpreti e ruoli

Tim Robbins (Gary Winston), Ryan Philippe (Milo Hoffmann), Claire Forlani (Alice Poulson), Yee Jee Tso (Teddy), Douglas McFerran, Rachel Leigh Cook

Soggetto

Ancora in giovane età, Milo è tuttavia già un grande esperto di informatica. Insieme all'amico Teddy, da tempo hanno attrezzato un laboratorio in un garage e lavorano per realizzare la convergenza digitale, cioé la messa a punto di una rete unica tra telefono, televisione e computer. Il loro impegno non sfugge a Gary Winston, magnate del software, che un giorno convoca nel proprio studio Milo. Gary affida a Milo, che accetta ben volentieri, il compito di lavorare sull'adattatore necessario al lancio di Synapse, apparecchio per i connettori neuronici. Nell'azienda Milo fa la conoscenza di Lisa, che ha lontani traumi sessuali, la frequenta, suscitando la reazione di Alice, la sua ragazza. Intanto Teddy viene trovato morto e Milo, che ha visto alcuni animali utilizzati per esperimenti, sospetta che l'amico fosse sorvegliato. Ne parla con Alice, poi più avanti scopre in effetti un posto nascosto che consente di osservare il lavoro degli altri. Non sapendo di essere a sua volta nel mirino, Milo al computer verifica con amarezza che Alice lavora per Gary e gli é stata messa di proposito a fianco; capisce anche che Teddy è stato ucciso. Ormai è chiaro che Gary sta tessendo le fila di una grande complotto teso ad impadronirsi dell'intero sistema telematico e che lui ne è complice, sia pure involontario. Cerca allora di disattivare i satelliti, e, in una corsa frenetica, arriva in tempo per fermare e denunciare il piano criminale. Gary viene arrestato e Milo gli dice: "Nel mondo reale sei finito".

Valutazione Pastorale

Dice il regista Peter Howitt (autore di "Sliding doors"): "...é la storia di un giovane pieno di ideali che si scontra con la dura realtà, in un mondo in cui il potere è in mano a poche persone molto ricche". Il film poi si conclude con la frase: Il sapere umano appartiene a tutti. Nobili propositi dunque per una storia che parla di un tema di interesse universale (le nuove tecnologie digitali) ma che senza dubbio è molto legata alla realtà della grande imprenditoria americana: Bill Gates è il nome che viene a mente, con il contorno della continua crescita del suo giro d'affari e con alcuni stop imposti di recente dall'Antitrust americano ("Antitrust" é anche il titolo originale). Problemi di forte attualità (necessità della concorrenza, di lasciare spazio all'esperienza umana, di non creare prevaricazioni) percorrono un film che si muove tra realtà e favola, ben costruito, ben interpretato, girato con i modi scorrevoli e coinvolgenti che caratterizzano il miglior cinema medio americano. Un film che si vede volentieri, che può essere solo passatempo oppure può suscitare anche qualche utile riflessione. Dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, e nell'insieme semplice. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare sia come spettacolo gradevole sia come spunto per parlare dei problemi legati alle nuove tecnologie.

Le altre valutazioni

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