SALVADOR – 26 anni contro

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Morte, Politica-Società, Potere, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Manuel Huerga
Durata
138'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Gran Bretagna, Spagna
Titolo Originale
Salvador
Distribuzione
Istituto Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Lluis Arcazaro ispirato al libro "Compte enrere. La historia di Salvador Puig Anti ch" di Francesco Escribano
Musiche
Lluis Llach
Montaggio
Aixalà, Santy Borricòn

Orig.: Spagna/Gran Bretagna (2006) - Sogg.: ispirato al libro "Compte enrere. La historia di Salvador Puig Anti ch" di Francesco Escribano - Scenegg.: Lluis Arcazaro - Fotogr.(Scope/a colori): David Omedes - Mus.: Lluis Llach - Montagg.: Aixalà, Santy Borricòn - Dur.: 138' - Produz.: Jaume Roures, Alessandra Moresco.

Interpreti e ruoli

Daniel Bruhl (Salvador Puig Antich), Tristan Ulloa (Oriol Arau), Leonardo Sbaraglia (Jesus Irurre), Leonor Watling (Cuca), Ingrid Rubio (Margalida), Olalla Escribano (Imma Puig), Carlota Olcina (Carme Puig), Bea Segura (Montse Puig), Andrea V. Rossotto (Mercona Puig), Celso Bugallo . (padre di Salvador), Mercedes Sampietro (madre di Salvador), Aida Folch (Marian Mateos)

Soggetto

Il giovane Salvador, attivista del Movimento Iberico de Liberacion, caduto in una trappola degli agenti, mentre scappa, uccide un poliziotto. Arrestato, viene condannato a morte. In carcere con il suo avvocato, ricorda la sua vita passata e l'impegno nel Movimento, i rapporti difficili con il padre e quelli affettuosi con le quattro sorelle. L'avvocato é convinto di riuscire a modificare la sentenza. Ma col passare dei giorni, le speranze diminuiscono sempre più. Infine la condanna è confermata. Il 2 marzo 1974 Salvador viene giustiziato con la garrota.

Valutazione Pastorale

Salvador Puig Antich é stato l'ultimo condannato a morte nella Spagna franchista. Da una biografia scritta successivamente, prende il via il copione che mescola passato e presente, cercando di ricostruire la breve vita del giovane e le motivazioni del suo impegno. Sembrano fatti lontanissimi, ma non é così. La Spagna è cambiata, eppure qualche esempio di un cinema militante di denuncia che ricordi gli errori del passato prossimo é utile e istruttivo. Certo non mancano nel racconto eccessi visivi, qualche compiacimento un po' calligrafico, la proposta ancora una volta di un'esecuzione minuto per minuto che suscita troppa facile esecrazione. Ma le motivazioni di fondo restano valide. E il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, problematico e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e recuperato in successivi contesti per riflettere sugli argomenti riguardanti la storia recente, l'Europa, la pena di morte, l'ideologia e la politica. Attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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