SANCTUM

Valutazione
Futile, superficialità
Tematica
Avventura, Eutanasia
Genere
Drammatico
Regia
Alister Grierson
Durata
109'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Australia, Stati Uniti
Distribuzione
Eagle Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
John Garvin, Andrew Wight Andrew Wight
Musiche
David Hirschfelder
Montaggio
Mark Warner

Orig.: Stati Uniti/Australia (2010) - Sogg.: Andrew Wight - Scenegg.: John Garvin, Andrew Wight - Fotogr.(Panoramica/a colori): Jules O'Loughlin - Mus.: David Hirschfelder - Montagg.: Mark Warner - Dur.: 109' - Produz.: James Cameron, Ben Browning, Ryan Kavanaugh. Michael Maher, Peter Rawlinson, Andrew Wigh.

Interpreti e ruoli

Richard Roxburgh (Frank McGuire), Ioan Gruffudd (Carl Hurley), Rhys Wakefield (Josh McGuire), Alice Parkinson (Victoria), Dan Wyllie (Crazy George), John Garvin (Jim Sergeant), Allison Cratchley . (Judes)

Soggetto

Un gruppo di esploratori decide di calarsi nelle grotte situate nell'isola di Papua Nuova Guinea. L'obiettivo è quello di ripercorrere la strada che conduce alla superficie della terra. In un paesaggio affascinante la risalita si rivela però più difficile e pericolosa del previsto. In momenti diversi, tutti i componenti della spedizione perdono la vita, l'ultimo é la guida, l'esperto Frank McGuire, che si rompe la schiena in una caduta e, sofferente, viene aiutato a morire dal figlio 17enne Josh, unico sopravvissuto.

Valutazione Pastorale

Oltre a quella descritta nel finale del racconto, un'altra eutanasia caratterizza il percorso di questa spedizione. Si dovrebbe dire che si tratta di un'ennesima sfida (una sconfitta) dell'uomo agli intoccabili equilibri della natura. La situazione di disagio, l'impossibilità di ricorrere a cure particolari sembrano inquadrare il ricorso all'eutanasia in una dimensione di inevitabilità. Va aggiunto però che non c'è grande forza di convinzione nei gesti, se non legata quasi alla necessità di far procedere il racconto. Nonostante la claustrofobia e gli imprevisti, l'azione risulta fin troppo sottotono, c'è poca vivacità, troppe parole, la suspence è latitante. Prevale la voglia di aspettare la fine, nonostante l'inevitabile 3D. Dal punto di vista pastorale dunque il film può essere valutato come futile e segnato da superficialità, specie per i due passaggi sopra indicati.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ricordando appunto il contesto più avventuroso che realistico nel quale avvengono i due gesti. Attenzione é da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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