SAW III

Valutazione
Inaccettabile, malsano
Tematica
Violenza
Genere
Horror
Regia
Darren Lynn Bousman
Durata
107'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Saw III
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Leigh Whannell James Wan, Leigh Whannell
Musiche
Charlie Clouser
Montaggio
Kevin Greutert

Orig.: Stati Uniti (2006) - Sogg.: James Wan, Leigh Whannell - Scenegg.: Leigh Whannell - Fotogr.(Normale/a colori): David A. Armstrong - Mus.: Charlie Clouser - Montagg.: Kevin Greutert - Dur.: 107' - Produz.: Gregg Hoffman, Oren Koules, Mark Burg - VIETATI AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Tobin Bell (Jigsaw), Shawnee Smith ( l'enigmista), Bahar Soomekh (Amanda), Angus MacFadyen (Lynn Denlon), Donnie Wahlberg (Jeff), Dina Meyer (Eric Matthews), Leigh Whannell (Kerry), Barry Flatman (Adam), (giudice Halden)

Soggetto

Pur ridotto in fin di vita da un tumore al cervello, Jigsaw l'enigmista non rinuncia ai suoi giochi perversi con i quali tiene sotto scacco alcune incaute persone. Dopo aver fatto rapire la dottoressa Lynn incaricata di togliergli il tumore ma in un tempo limite segnato da una bomba a orologeria legata al collo della donna, Jogsaw perseguita Jeff, un uomo che ha appena visto uscire dal carcere dopo una lieve condanna colui che ha provocato la morte del suo figlioletto. Jeff viene sottoposto a prove terribile per capire se vuole la vendetta o no. E dopo di lui, il gioco ricomincia.

Valutazione Pastorale

Questo terzo episodio delle 'imprese' dell'enigmista é veramente una sfida alla capacità di sopportazione dell'individuo. Che non si capisce per quale motivo debba essere sottoposto a prodotti di questo genere, che ne mortificano non solo l'intelligenza ma anche la dignità. Di fronte a queste 'prove' bisogna amaramente rilevare che c'è chi approfitta della 'facilità' odierna di creare effettacci speciali per ridurre l'uomo/donna spettatore a fruitore demente e passivo di storie abbrutenti e vergognose. E' un abuso non solo della credulità di chi si definisce 'amante del genere' (e sarebbe ora che proprio questi 'adepti' per primi rifiutassero di vedere questi film), ma anche del cinema in quanto tale. Perchè questo non é cinema, ma un suo ignobile surrogato, fatto solo di immagini messe insieme una dopo l'altra. Operazione scorretta, e film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile, e del tutto malsano. UTILIZZAZIONE: é da escludere a qualunque livello, in programmazione ordinaria e in ogni altra circostanza. Molta attenzione sarà da tenere per piccoli e minori in vista di passaggi televisivi (nonostante il divieto ai 14 anni) o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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