SCARY MOVIE 3 Una risata vi seppellirà

Valutazione
Inconsistente, grossolano
Tematica
Cinema nel cinema, Il comico
Genere
Grottesco
Regia
David Zucker
Durata
90'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Scary movie 3
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Craig Mazin e Pat Proft tratto dai personaggi creati da Shawn Wayans & Marlon Wayans & Buddy Johnson & Phil Beauman, Jason Friedberg & Aaron Seltzer
Musiche
James L.Venable
Montaggio
Malcolm Campbell, Jon Poll

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg.: tratto dai personaggi creati da Shawn Wayans & Marlon Wayans & Buddy Johnson & Phil Beauman, Jason Friedberg & Aaron Seltzer - Scenegg.: Craig Mazin e Pat Proft - Fotogr.: (Normale/a colori): Mark Irvin - Mus.: James L.Venable - Montagg.: Malcolm Campbell, Jon Poll - Dur.: 90' - Produz.: Robert K.Weiss.

Interpreti e ruoli

Anna Faris (Cindy), Charlie Sheen (Tom), Anthony Anderson (Mahalik), Camryn Manheim (Trooper), Pamela Anderson (Becca), Eddie Griffin (Orpheus), Leslie Nielsen (presidente Harris), Denise Richards (Annie), Simon Rex (George), Queen Latifah (l'oracolo), Jenny McCarthy (Kate), George Carlin (architetto)

Soggetto

Cindy, ambiziosa giornalista, é decisa a realizzare un nuovo scoop televisivo. Non appena si mette in movimento, incappa in una inattesa e assurda serie di episodi tutti rivolti a minacciare la vita del pianeta. Dapprima un'invasione aliena (anche il presidente degli Stati Uniti ne resta coinvolto), poi, in rapida successione, alcune videocassette assassine, inquietanti cerchi nei campi di grano, profezie dettate da 'The One', rapper bianche che vogliono primeggiare e, se non bastasse, anche Michael Jackson. Dopo aver superato tutti gli ostacoli, Cindy conquista l'amore di George. I due si sposano. E vissero felici e contenti. Forse...

Valutazione Pastorale

Se è vero che formula vincente non si cambia, questo numero 3 prosegue sulla falsariga dei precedenti. Si prendono gli ultimi titoli di grande successo al box-office e se ne mette in scena una parodia il più sgangherata possibile. Essendoci in cabina di regia David Zucker, un certo tono scanzonato e divertito è assicurato. Si passa da "The ring" a "Signs", da "Matrix reloaded" a "8 mile", e così via nel portare al paradosso personaggi, situazioni, atteggiamenti. Ne deriva uno smontaggio sia dei 'generi' (l'horror, il paranormale) sia di titoli con maggiori ambizioni (la saga di "Matrix"). Prendere in giro tutto e tutti certe volte è divertente certe altre può dare un po' fastidio (le statuine di Madre Teresa). Il gioco é simpatico ma alla lunga diventa inutile. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inconsistente e generalmente grossolano. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, valutata la modestia del prodotto. Stesse considerazioni di visione valgono per eventuali passaggi televisivi, o uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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