SCHEGGE DI FOLLIA (LETHAL ATTRACION)

Valutazione
Inaccettabile, Delirante
Tematica
Genere
Grottesco
Regia
Michael Lehmann
Durata
101'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
HEATHERS
Distribuzione
Titanus Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Daniel Waters
Musiche
David Newman
Montaggio
Norman Hollyn

Sogg. e Scenegg.: Daniel Waters - Fotogr.: (normale/a colori) Francis Kenny - Mus.: David Newman - Montagg.: Norman Hollyn - Dur.: 101'- Produz.: Denise Di Novi - Vietato ai minori degli anni diciotto

Interpreti e ruoli

Winona Ryder (Veronica Sawyer), Christian Slater (Jason Din), Shannen Doherty (Heather Duke), Lisanne Falk (Heather Mc Namara), Kim Walker (Heather Chandler), Penelope Milford (Pauline Fleming), Gienn Shadix, Lance Fenton

Soggetto

Veronica Sawyer fa parte di un quartetto di giovanissime, allieve del liceo di Westerburgh. È la più fragile, mentre le altre sono grintose e, all'occorrenza, false e malvagie. Primeggia fra loro Heather Chandler, che non esita ad inviare lettere menzognere e imbarazzanti a questo e a quella, obbligando Veronica a scriverle. Costei si innamora di un ragazzo Jason Din arrivato al liceo dall'Ohio, strano tipo, sempre isolato, di facile parlantina, fissato in personali teorie fumose ed anarcoidi. I due cominciano con scherzi atroci (di cui la ragazza non si rende conto a pieno) e fanno bere alla Chandler un composto di latte e liquido sturalavandini: la donna muore però con un suicidio simulato e attestato da una falsa dichiarazione, stilata da Veronica. Due allievi della scuola si "suicideranno" durante un incontro, organizzato con un turpe pretesto da Veronica che li ha invitati a far baldoria con lei, e Din sparerà a tutti e due. Anche qui con una finta dichiarazione scritta, in cui costoro si confessano omosessuali e decisi a morire. I tragici eventi sembrano contagiare ragazzi e ragazze; alcuni dei quali tentano di uccidersi. Poi Veronica intuisce che il corrotto è proprio quel Jason: un vero psicotico, la cui madre morì nel rogo di uno stabile, fatto saltare in aria da un padre (è ancora vivente) più malato di lui. L'ultumo progetto che Din intende attuare insieme a Veronica concerne la scuola: per Din la scuola istituzione ed edificio ad un tempo è lo specchio di una società assolutamente e in tutto negativa. Non c'è che far saltare in aria quel dannato liceo. Coraggiosamente Veronica scende nel sottosuolo della scuola, mentre tutte le classi sono riunite in palestra per una assemblea e, all'ultimo minuto, impugna un'arma e spara (Jason ci rimette un dito), finché impone a lui di disinnescare le cariche di dinamite. La strage orribile è così evitata, ma la esperienza fatta ha ora trasformato Veronica, rendendola agguerrita e dura anche lei. Strappato infatti il segno del comando un fiocco rosso alla sostituta della defunta Chandler, se lo mette nei capelli, pronta ad affermarsi e questa volta senza il dèmone perverso a fianco nella comunità di Westerburgh.

Valutazione Pastorale

"Schegge di follia": ovverossia non cominciate con scherzi goliardici e cattivelli, perché rischiate di finire imputabili di omicidio. Qui infatti si inizia quasi per gioco (e sono le solite liceali, tutte energia, sesso, parolacce da trivio e tanta scemenza) e ne resta coinvolta Veronica, non certo perversa, timida e facile ai sogni di cui inzeppa il suo journal intime. Purtroppo il giovane che incontra è uno psicolabile, con la testa persa in una nuvolaglia pseudofilosofica e protestataria (contro la Società ed il Potere), il quale la plagia con parole suasive tra ghigni da cattivo genio. L'idea del suicidio, partendo da quelli presentati come tali, finisce con il contagiare e funestare la vita del liceo. I genitori sono o lontani o stupidi, i docenti impotenti o inerti, a parte una insegnante, per altro impegnatasi in una ridicola sceneggiata collettiva inneggiante all'abbraccio generale. Il film passa dalle scempiaggini poco più che adolescenziali e ginnasiali, alla amara realtà delle bare e dei riti funebri (molto approssimativi quanto a buon gusto). Finché la timida ragazza scopre in sé la carica dell'energia ed assapora i gusti forti del predominio. A parte il frasario più che pesante, il film è un farnetichìo che si fa via via più delirante. Sono schegge di follia niente affatto inoffensive e burlesche: da qui la sua inaccettabilità.

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