Se mi vuoi bene

Valutazione
Brillante, Consigliabile
Tematica
Famiglia - genitori figli, Lavoro, Solidarietà
Genere
Commedia - Dramma
Regia
Fausto Brizzi
Durata
100'
Anno di uscita
2019
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Herbert Simone Paragnani, Mauro Uzzeo, Martino Coli, Fausto Brizzi
Fotografia
Marcello Montarsi
Musiche
Luca Carboni
Montaggio
Luciana Panfolfelli
Produzione
Eliseo Cinema

Interpreti e ruoli

Claudio Bisio (Diego), Sergio Rubini (Massimiliano), Flavio Insinna (Edoardo), Lucia Ocone (Loredana), Maria Amelia Monti (Giulia), Dino Abbrescia (Luca), Susy Laude (Simona), Lorena Cacciatore (Laura), Elena Santarelli (Daniela), Valeria Fabrizi (Olivia), Memo Remigi (Paolo), Cochi Ponzoni (Adriano Bertoni), Gian Marco Tognazzi (Alessandro), Luca Carboni (Se stesso)

Soggetto

Avvocato di successo, ma anche caratterialmente molto depresso, Diego incontra per caso Massimiliano, che gestisce un curioso negozio chiamato “Chiacchiere”, dove, in realtà, si vendono solo amabili conversazioni. Parlando con lui, intuisce che forse un modo per uscire dalla sua stagnante situazione è quello di far del bene a tutti i suoi cari…

Valutazione Pastorale

Brizzi lo ha detto subito all’inizio della conferenza stampa: il film è tratto dal suo libro omonimo, ed è fortemente autobiografico. Ma non nel senso di raccontare cose a lui successe, invece in quello di riferire i fatti secondo l’ottica che lui preferisce. Quindi in tutto e per tutto un “dramedy”, un incontro tra dramma e commedia perché certe situazioni, che rasentano il dramma si possono risolvere virandole verso la commedia. Così accade a Diego, con quello che segue la sua iniziale confessione, quasi una sorta di inizio “da camera” con il dialogo/confessione che cerca la complicità dello spettatore. E’ un po’ un filo conduttore destinato a protrarsi per tutto il film che intorno al protagonista fa ruotare una serie crescente di personaggi, piccoli e grandi, con l’obiettivo di creare una colorita e allegra coralità, sempre in bilico tra mestizia e vivacità, tra voglia di riscatto e generosità di intenti. Così il copione procede scivolando in mezzo a malinconie e romanticismo, talvolta sfiorando il peggio talaltra riagguantando la convinzione che essere in pace con sé e con gli altri è la soluzione migliore per vincere lo spettro della depressione. Intorno a Claudio Bisio, che nel ruolo di Diego conduce le danze si muove un vasto stuolo di attori/attrici, tutti/tutte bravi/e e molto in parte. Brizzi si conferma regista a briglia sciolta, in grado di declinare la commedia secondo toni non banali e spigliati. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell’insieme brillante.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come possibilità di allargare gli orizzonti della commedia italiana in modo tutto sommato gradevole e non convenzionale.

Le altre valutazioni

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