SE SEI COSÌ TI DICO SÌ

Valutazione
Brillante, Consigliabile
Tematica
Amicizia, Mass-media, Musica
Genere
Commedia
Regia
Eugenio Cappuccio
Durata
100'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Eugenio Cappuccio, Claudio Piersanti con la collaborazione di Guia Soncini Antonio Avati, Claudio Piersanti, Eugenio Cappuccio
Musiche
Francesco Cerasi
Montaggio
Fabio Nunziata

Orig.: Italia (2011) - Sogg.: Antonio Avati, Claudio Piersanti, Eugenio Cappuccio - Scenegg.: Eugenio Cappuccio, Claudio Piersanti con la collaborazione di Guia Soncini - Fotogr.(Panoramica/a colori): Gian Filippo Corticelli - Mus.: Francesco Cerasi - Montagg.: Fabio Nunziata - Dur.: 100' - Produz.: Antonio Avati per DueA Film in collaborazione con Medusa Film, SKY Cinema.

Interpreti e ruoli

Emilio Solfrizzi (Piero Cicala), Belen Rodriguez (Talita Cortes), Iaia Forte (Marta), Fabrizio Buompastore (emissario), Totò Onnis (Gianni Ciola), Gaetano D'Amore (Vicenzo Corrente), Salvatore Marino (Amed), Roberto De Francesco (Gustavo Bacelli), Francesca Faiella (Terry), Gianni Colajemma (Michele), Azzurra Martino (Giusy), Pinuccio Sinisi (Superman), Eleonora Albrecht ( pescatore), Manuela Morabito (Michelle), Nico Cirasola. (Arianna)

Soggetto

Meteora della canzone italiana nel 1981 con il grande successo "Io, te e il mare", Piero Cicala è poi caduto nell'oblio e oggi gestisce insieme alla ex moglie un ristorante sul mare nella natia Puglia. Qui viene raggiunto e, dopo molta fatica, convinto ad accettare l'invito a partecipare alla trasmissione RAI "I migliori anni", dedicata appunto al revival del passato. A Roma, per una serie di coincidenze Piero si trova a dover dividere la stanza d'albergo con Talita Cortès, regina della moda e diva del gossip, nella capitale per il lancio di un nuovo profumo. Al termine dello spettacolo, il genuino imbarazzo di Cicala conquista la modella che lo invita a seguirlo nel Texas per presenziare al compleanno di un amica. Piero va, si esibisce, torna in Italia, mentre lei raggiunge Berlino per un altro lavoro. E ora ecco Cicala di nuovo sul lungomare pugliese a pensare ai fatti accaduti. Forse un po' ringiovanito...

Valutazione Pastorale

"Il soggetto è di Antonio Avati - ricorda Cappuccio- io ho avuto l'opportunità in sede di sceneggiatura di confermare l'attenzione verso il racconto di un protagonista messo alle strette dalla vita (...) ho sempre descritto uomini al bivio, persone divise tra conflitti, incontri, amori e, perchè no, anche il riso e l'ironia (...)". Lo scenario ambientale ha una importanza non secondaria: crea le premesse per il contrasto (mentale, antropologico) tra il piccolo spicchio provinciale dove Cicala si è ritirato, la Roma dello spettacolo (già frequentata trenta anni prima) e l'inatteso, inedito jet set internazionale filtrato per un attimo dalla presenza della splendida modella. Il copione si propone quindi come il sogno di un sogno, con ritorno finale alla realtà, e alla dura quotidianità. Il tema è molto avatiano, tra rimpianti e rimorsi, e Cappuccio vi aggiunge la spruzzata di uno sguardo velenosetto ma non accusatorio verso le facili illusioni del jet set. Commedia tradizionale, ben svolta, scorrevole, e film che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come consigliabile e nell'insieme brillante.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito come prodotto italiano piacevole e ben condotto.

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