SESSO E POTERE

Valutazione
Accettabile-riserve, complesso***
Tematica
Mass-media, Metafore del nostro tempo, Politica-Società
Genere
Grottesco
Regia
Barry Levinson
Durata
99'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
WAG THE DOG
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Hilary Henkin, David Mamet Tratto dal libro "Ameri
Musiche
Mark Knopfler
Montaggio
Stu Linder

Sogg.: Tratto dal libro "Ameri-can Hero" di Larry Beinhart - Scenegg.: Hilary Henkin, David Mamet -Fotogr.: (Normale/a colori) Robert Richardson - Mus.: Mark Knopfler -Montagg.: Stu Linder - Dur.: 99' - Produz.: Jane Rosenthal, Robert De Niro, Barry Levinson

Interpreti e ruoli

Dustin Hoffman (Stanley Motss), Robert De Niro (Conrad Brean), Anne Heche (Winfried Ames), Woody Harrelson (sergente William Schumann), Denis Leary (Fad King), Willie Nelson (Johnny Dean), Andrea Martin (Liz Butsky), Kirsten Dunst, Michael Belson, William H.Macy, Suzanne Cryer, Sean Masterson, John Michael Higgins, Suzie Plakson.

Soggetto

Mancano due settimane alle elezioni presidenziali, e il Presidente degli Stati Uniti in carica viene coinvolto in uno scandalo, per le possibili accuse derivanti dalla violenza subito da una minorenne all’interno della Casa Bianca. Prima che l’incidente possa causare danni irreparabili per la rielezione, viene chiamato alla Casa Bianca Conrad Brean, consulente esperto di mass media, al quale viene affidato il compito di fare in modo che l’opinione pubblica sia impegnata con qualche altro avvenimento, così da coprire l’eventuale svolgersi della “questione” che coinvolge il Presidente. Conrad ha una straordinaria abilità nel manipolare politica, stampa e popolazione. Si reca subito in California, e, a Los Angeles, coinvolge abilmente Stanley Motss, regista e produttore, a partecipare all’impresa. Dopo avere buttato giù varie idee, viene trovata quella giusta. Si farà credere, attraverso giornali e televisioni, che è scoppiata una guerra, alla quale gli Stati Uniti non possono non partecipare. Viene individuata l’Albania come luogo dove prendono il via le ostilità, vengono girati in studio finti servizi di finti inviati dal fronte di guerra, arrivano le prime vittime americane di guerra. Si allestisce il funerale, secondo la solenne tradizione americana. Ma a questo punto Stan ley si ribella e non vuole più stare al gioco. Mentre Conrad cerca di dissuaderlo, Stanley muore per attacco cardiaco. Alla televisione intanto, uno speaker annuncia che c’è stato un attacco di terroristi albanesi e che il Presidente ha allertato l’esercito.

Valutazione Pastorale

il titolo italiano va in qualche maniera messo in secondo piano, per recuperare la sostanza e l’interesse di questo film, che denuncia a viso aperto e senza mezze misure a quale livello di perfezione e raffinatezza sia giunta la capacità dei massmedia di manipolare i fatti e capovolgere la verità. Il tema non è nuovo e non è nemmeno del tutto sicuro che questo svelamento di falsità possa incidere in qualche maniera sulla sensibilità di un pubblico americano, abituato a vivere in una società dove verità e menzogna si confondono di continuo pur di fare spettacolo. E tuttavia il film rimane valido e stimolante per i molti temi che suggerisce: i sistemi che il potere mette in atto per conservare sé stesso, l’informazione capovolta, il sentimento del patriottismo, il cinismo di creare dolore a bella posta. Dal punto di vista pastorale, pur con qualche riserva per alcune situazioni meno controllate, il film va accolto positivamente per la complessità dello svolgimento. Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria per la ottima confezione sul piano realizzativo. In altre occasioni, è da utilizzare per riflettere sul problema dei rapporti tra massmedia e società, potere, opinione pubblica.

Le altre valutazioni

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