SHINE ***

Valutazione
Raccomandabile, realistico
Tematica
Famiglia - genitori figli, Giovani
Genere
Drammatico
Regia
Scott Hicks
Durata
100'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Australia
Titolo Originale
SHINE
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Scott Hicks
Musiche
David Hirschfelder
Montaggio
Pip Karmel

Orig.: Australia (1996) - Sogg.: Scott Hicks - Sce-negg.: Jan Sardi - Fotogr.: (Panoramica/a colori): Geoffrey Simpson -Mus.: David Hirschfelder - Montagg.: Pip Karmel - Dur.: 100' - Produz.: Jane Scott - Distribuz.: Lucky Red Distribuzione (1996)

Interpreti e ruoli

Geoffrey Rush (David Helfgott), Armin Mueller-Stahl Noah Taylor (Peter Helfgott), Lynn Redgrave John Gielgud (David adolescente), Alex Rafalowicz Googie Withers (Gillian), Sonia Todd (Cecil Parkes), Nicholas Bell. (David bambino), (Katharine Susannah Prichard)

Soggetto

In una notte di pioggia, David Helfgott si rifugia in un locale. Vede un pianoforte, comincia a suonare, fa colpo su Sylvia, proprietaria del locale, che gli offre di continuare ad esibirsi ogni sera. Da qui, in flashback, viene raccontata la vita di David, l'infanzia e l'adolescenza dominate da Peter, padre severo, ebreo polacco , che non vuole smembrare la famiglia e impedisce al figlio, rivelatosi musicista di talento, di andare a studiare negli Stati Uniti. Ma quando capita una seconda occasione, stavolta per Londra, David decide di andare, venendo così cacciato di casa dal padre. A Londra David si afferma, ma comincia a soffrire di esaurimento nervoso, torna in Australia e per un decennio entra ed esce da cliniche psichiatriche. Si torna così all'inizio. A casa di Sylvia, David conosce Gillian, se ne innamora e i due si sposano. Ritrovato l'equilibrio, David torna in palcoscenico per i con-certi e ottiene di nuovo grande successo. La vicinanza di Gillian lo aiuta a superare l'evento della morte del padre e a pensare con più calma al futuro.

Valutazione Pastorale

si tratta di un film molto intenso e ben costruito su una figura autentica e quindi anche più rischioso perchè facilmente confron-tabile sulla realtà dei fatti. David Helfgott è tuttora vivente, tiene concerti, ed è certo un mirabile esempio di come l'arte sia in grado di funzionare da rifu-gio di fronte alle avversità della vita. Il film pone al centro il difficile rappor-to di David col padre, facendo di quest'ultimo il prototipo di quanti sono rimasti per sempre condizionati dalla tragica esperienza dell'olocausto. Dal punto di vista pastorale, la vita di David diventa specchio dell'importanza di dare spazio alle capacità interiori, di non perdersi mai d' animo, di fare appello all'intelligenza e alla fiducia negli altri. Affetto e crudeltà sono dosa-te in maniera realistica, e nell'amore si trova il punto d'incontro. Musiche ben scelte e coinvolgenti. Utilizzazione: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e festiva, tenendo presente che i suoi temi abbastanza complessi sono meno immediatamente fruibili da parte di minori. In altri contesti, è da utilizzare ampiamente per dibattere su argomenti quali : arte e individuo, malattia e espressione artistica, rapporti padre-figlio...

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