SINBAD – La leggenda dei sette mari

Valutazione
Accettabile, semplicistico
Tematica
Avventura, Film per ragazzi
Genere
Film d'animazione
Regia
Patrick Gilmore, Tim Johnson
Durata
88'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Sinbad: legend of the seven seas
Distribuzione
United International Pictures
Musiche
Harry Gregson Williams
Montaggio
Tom Finan

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg. e scenegg.: John Logan - Mus.: Harry Gregson Williams - Montagg.: Tom Finan - Dur.: 88' - Produz.: Mireille Soria, Jeffrey Katzenberg.

Interpreti e ruoli

Sinbad (voce italiana: Pino Insegno), Marina (v.i.: Claudia Gerini), Eris (v.i: Roberta Greganti), Proteus . (v.i.: Riccardo Rossi)

Soggetto

Ritenuto colpevole di aver rubato il Libro della Pace, Sinbad trova un unico alleato nell'amico di infanzia Proteus, ora principe di Siracusa. I due stringono un patto: Sinbad ha dieci giorni di tempo per andare a cercare il Libro e riportarlo in città. Se non farà ritorno, a Proteus verrà tagliata la testa. Appena solo, Sinbad ordina all'equipaggio di fare rotta verso le isole Fiji dove intende andare per fare vacanza e riposarsi. Ma a bordo è salita anche Marina, promessa sposa di Proteus, la quale, capito l'imbroglio, costringe Sinbad a dirigersi verso Tartaro, rifugio di Eris dea del Caos che è in possesso del Libro. Nessun umano è mai entrato a Tartaro. Sinbad e Marina ci riescono, dopo avere superato i mille ostacoli messi contro da Eris. Tuttavia, caduto in una nuova menzogna, Sinbad viene cacciato via. Torna allora a Siracusa, disposto a morire secondo gli accordi. Quando il boia sta per colpire, arriva Eris e riconsegna il Libro. Proteus è felice, ma quasi subito si accorge che ora Marina non gli è più vicino. Si é innamorata di Sinbad, e i due insieme riprendono la navigazione verso la loro vacanza.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storia classica d'avventura (tra oceani, pericoli, viaggi nell'ignoto, lestofanti e principi buoni) tuttavia non del tutto riuscita: il copione procede infatti per blocchi un po' troppo prevedibili, non riuscendo a conferire ai singoli personaggi una vera dimensione di protagonisti. Se la parte relativa all'arrivo nel regno di Tartaro ha momenti più vivaci e movimentati, per il resto la storie si muove su toni elementari e misurati senza mai però suscitare vera emozione. Amore, amicizia, verità, coraggio attraversano dialoghi e azione andando verso il lieto fine senza troppi sussulti. Il disegno è per la maggior parte riuscito, anche se non mancano tratteggi spigolosi e poco armoniosi. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, e nell'insieme semplicistico per la sua modesta carica di coinvolgimento. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e recuperato come proposta di passatempo per ragazzi.

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