SNOW DOGS – Otto cani sottozero

Valutazione
Accettabile, semplice
Tematica
Amicizia, Animali, Avventura, Famiglia - genitori figli
Genere
Commedia
Regia
Brian Levant
Durata
99'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Snow Dogs
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Jim Kouf, Tommy Swerdlov & Michael Goldberg tratto dal libro "Winterdance" di Gary Paulsen
Musiche
John Debney
Montaggio
Roger Bondell

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg.: tratto dal libro "Winterdance" di Gary Paulsen - Scenegg.: Jim Kouf, Tommy Swerdlov & Michael Goldberg - Fotogr.(Panoramica/a colori): Thomas Ackerman - Mus.: John Debney - Montagg.: Roger Bondell - Dur.: 99' - Produz.: Jordan Kerner.

Interpreti e ruoli

Cuba Gooding Jr. (Ted Brooks), James Coburn (Thunder Jack), Graham Greene (Peter), Sisqo.

Soggetto

Ted Brooks, dentista di successo a Miami, viene convocato da un notaio e si reca a Tolketna, un paesino sperduto dell'Alaska. Qui apprende di aver ereditato un branco di otto cani da slitta e, soprattutto, che ad averglieli lasciati è stata la sua madre autentica, che viveva da quelle parti. Frastornato per la constatazione di essere un figlio adottivo, Ted non sa cosa fare, tanto più che Thunder Jack, un rude anziano del posto, lo esorta a vendere i cani e a tornare subito a casa. Tec però non si rassegna. Eccolo allora cercare di capire come si guida una slitta, aiutato da una ragazza del luogo. Quando i cani scappano, Ted li recupera e riesce ad essere pronto per partecipare all'annuale gara tra i conducenti di slitte. Intanto Jack ha rivelato a Ted di essere lui suo vero e padre e gli ha spiegato come andarono le cose con la madre. Quando Jack sembra disperso in gara, Ted torna indietro, lo trova con la gamba rotta, lo porta al traguardo. Ora Ted ha deciso di fermarsi in quel paesino, si sposa e fa il dentista per tutti gli abitanti della vallata.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storiella simpatica e di facile fruizione, ambientata in paesaggi suggestivi, imperniata su motivazioni giuste: la valorizzazione della piccola comunità, l'importanza di relazionarsi a tutti i livelli, il recupero degli affetti familiari. Una commedia scorrevole, animata da buoni sentimenti, e che riesce ad evitare di scivolare nel retorico o nello sdolcinato. Dal punto di vista pastorale, un film da valutare come accettabile, e senz'altro semplice. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e da recuperare come proposta di passatempo piacevole anche per ragazzi.

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