Sono solo fantasmi

Valutazione
Brillante, Consigliabile
Tematica
Denaro, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli
Genere
Commedia, Horror
Regia
Christian De Sica
Durata
95'
Anno di uscita
2019
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa
Soggetto e Sceneggiatura
Nicola Guaglianone, Andrea Bassi, Luigi Di Capua, Christian De Sica
Fotografia
Andrea Amone
Montaggio
Francesco Galli

Interpreti e ruoli

Christian De Sica (Thomas), Carlo Buccirosso (Carlo), Gianmarco Tognazzi (Ugo), Ippolita Baldini (Serena), Leo Gullotta (L'aristocratico napoletano), Valentina Martone (Rosalia)

Soggetto

I fratellastri Thomas, mago in crisi di lavoro, e Carlo, napoletano con moglie e ricco suocero milanese, incontratisi dopo anni a Napoli in occasione della morte del padre Vittorio, scoprono in quella occasione di avere un terzo fratello, Ugo, un tontolone di genio. Quasi per caso, incoraggiati dalla superstizione e da certa credulità napoletana, diventano degli ‘acchiappa fantasmi’ e sembra con un certo successo…

Valutazione Pastorale

Christian De Sica è un attore ormai di provata esperienza non solo davanti (oltre cento film girati) ma anche dietro la macchina da presa. Questo è il nono film in cui si mette in gioco come regista, e certo non lo fa in forma ripetitiva. Lontano infatti dal format dei film di Natale (i famosi “cinepanettoni” che hanno offerto a lui e ad altri grande notorietà), De Sica si misura stavolta con una nuova scommessa: il film è infatti da definire (per sua stessa ammissione in conferenza stampa) un ‘horror brillante’ con inserti da commedia degli equivoci. I tre fratellastri Thomas, Carlo e Ugo, sono un somma di differenze destinate a fare scintille e abitano la vicenda con dinamiche e movimenti del tutto imprevedibili. Percorrono territori dove le rispettive professionalità sono chiamate a dare il meglio, riuscendoci con arguzia e salaci “mezzitoni”. Il film scorre fluido con indubbi passaggi di divertimento e di naturale vis comica smaliziata. Un prodotto che si indirizza ad un pubblico ampio e indifferenziato, da valutare, dal punto di vista pastorale, come consigliabile e brillante.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta di allargamento della commedia al sottogenere ‘brillante/horror comico’.

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