SOPRA E SOTTO IL PONTE

Valutazione
Ambiguità, Discutibile, dibattiti
Tematica
Amicizia, Educazione, Famiglia - genitori figli, Giovani
Genere
Drammatico
Regia
Alberto Bassetti
Durata
90'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Istituto Luce
Musiche
Tony Esposito
Montaggio
Giuseppe Pagano

Orig.: Italia (2004) - Sogg. e scenegg.: Alberto Bassetti dalla propria omonima commedia teatrale, premio Giuseppe Fava 1995 - Fotogr.(Panoramica/a colori): Giulio Pietromarchi - Mus.: Tony Esposito - Montagg.: Giuseppe Pagano - Dur.: 90' - Produz.: Maria Isabella Cociani, Rodolfo Martinelli.

Interpreti e ruoli

Isabel Russinova. (Roberta), Graziano Piazza (Andrea), Lorenzo De Angelis (Alessandro), Davide Rossi (Valerio), Clio Bassetti . (Deborah)

Soggetto

Periferia di Roma, oggi. Alessandro e Deborah, entrambi sedicenni, fanno coppia fissa, senza sapere bene come comportarsi. Lui è introverso, di poche parole; lei cerca qualche progetto per il futuro nelle soap opera. Con il padre Andrea, ricco commerciante di articoli sacri, Alessandro non parla quasi mai. Anche Deborah ha un dialogo difficiel con la mamma Roberta, una donna lasciata dal marito e che, per andare avanti, accetta anche incontri mercenari. Tra i suoi 'clienti' c'é anche Andrea, anche se nessuno é a conoscenza dell'amicizia del figli. Deborah ha un fratello, Valerio, fin troppo viveca e in lite con tutti,a cominciare dagli extracomunitari. Tra liti e incomprensioni, la giovane coppia arriva ad un cavalcavia. Alessandro ha in mano un sasso. Aspettano il passaggio di una macchina.

Valutazione Pastorale

Ricordato di essersi ispirato alla propria omonima commedia scritta nel 1995, il regista Bassetti ha precisato di aver volutamente lasciato in sospeso il finale: non sapremo se i ragazzi compiranno l'orribile gesto del lancio del sasso, o riusciranno a rinunciare. Tuttavia va detto che su questo tono indeciso si muove tutto il copione. Che certo, come spesso capita, prende a cuore un argomento molto concreto (il fin troppo etichettato 'disagio giovanile') ma lo sviluppa con parecchie incertezze, ora puntando su un realismo asciutto, quasi cronachistico, ora indulgendo su facili sentimentalismi e passaggi tendenti al melò. Ne deriva un impasto alquanto frammentario, che toglie freschezza alla sostanza dell'argomento. Tra alti e basi, denotando un atteggiamento più 'esteriore' che sofferto, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, caratterizzato da ambiguità e da recuperare per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e, più opportunamente, in occasioni mirate per avviare riflesioni sul tema centrale degli adolescenti e del rapporto genitori/figli. Qualche attenzione é tuttavia da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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