SOTTO ASSEDIO – WHITE HOUSE DOWN

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Famiglia - genitori figli, Pace, Politica-Società, Terrorismo
Genere
Drammatico
Regia
Roland Emmerich
Durata
130'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
White House Down
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
James Vanderbilt Sheldon Turner
Musiche
Harald Kloser
Montaggio
Adam Wolfe

Orig.: Stati Uniti (2013) - Sogg.: Sheldon Turner - Scenegg.: James Vanderbilt - Fotogr.(Scope/a colori): Anna J. Foerster - Mus.: Harald Kloser - Montagg.: Adam Wolfe - Dur.: 130' - Produz.: Brad Fisher, Harald Kloser, James Vanderbilt, Larry Franco, Laeta Kalogridis.

Interpreti e ruoli

Channing Tatum (John Cale), Jamie Foxx (Presidente James Sawyer), Maggie Gyllenhall (agente speciale Carol Finnerty), Jason Clarke (Emil Stenz), Richard Jenkins (Eli Raphelson), James Wooda (Martin Walker), Joey King (Emily Cale), Nicolas Wright (Donnie), Michael Murphy ( la guida), Racheklle Lefevre (Vice Presidente Alvin Hammond), Matt Craven (Melanie), Garcelle Beauvais . (agente Kellerman)

Soggetto

L'agente John Cale prova ad entrare nello staff incaricato della protezione del Presidente USA ma la domanda viene respinta. Tuttavia per accontentare la figlia adolescente l'accompagna ad una visita alla Casa Bianca riservata al pubblico. Mentre visitano uffici e saloni, un gruppo paramilitare sferra un attacco all'edificio con l'obiettivo di prenderne il controllo. Cale deve pensare a salvare la figlia e, quasi senza volerlo, a garantire l'incolumità del Presidente e della Nazione.

Valutazione Pastorale

Non è passato molto dall'uscita di "Attacco al potere - Olympus has Fallen" (cfr. scheda): a conferma che quello della Casa Bianca e del Presidente rappresenta ormai un vero e proprio 'genere' del cinema americano: con tutta la gamma possibile di sottogeneri nei quali si muovono le sfumnature possibili tra vero, verosimile, inventato, fantasy. Anche qui l'inizio appare poco credibile: un anonimo entra indisturbato e gira come vuole nei corridoi presidenziali (o forse dopo l'11 settembre tutto è più credibile?). E quello che succede dopo gioca volutamente tra rivelazioni e doppi giochi, tra vendette e dispiaceri, tra dramma e melodramma. Alla fine non si sa più se siamo dentro un Western o Guerre Stellari. Quello che conta è che l'eroe sia un americano qualunque, che l'episodio serva a rinsaldare il rapporto padre/figlia e che, soprattutto, il Presidente (un Jamie Foxx quasi fotocopia di Obama) viva gli stessi pericoli, in tutto uguale agli altri. Azione e movimento per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e semplice nello sviluppo del copione.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come prodotto ampiamente spettacolare e coinvolgente.

Le altre valutazioni

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