SOTTOVENTO

Valutazione
Accettabile, semplice*
Tematica
Amicizia, Giovani, Mare, Solidarietà-Amore
Genere
Commedia
Regia
Stefano Vicario
Durata
95'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Nexo
Soggetto e Sceneggiatura
Stefano Vicario, Giovanna Koch Stefano Vicario
Musiche
Luca Colombo
Montaggio
Luciana Pandolfelli

Orig.: Italia (2001) - Sogg.: Stefano Vicario - Scenegg.: Stefano Vicario, Giovanna Koch - Fotogr.(Scope/a colori): Ennio Guarnieri - Mus.: Luca Colombo - Montagg.: Luciana Pandolfelli - Dur.: 95' - Produz.: Gianni Minervini .

Interpreti e ruoli

Claudio Amendola (Paolo Albani), Anna Valle (Francesca), Mariano Rigillo (il professore), Francesco Venditti (Toni), Benedetta Massola (Sabina), Daniela Cogliandro (Pippo), Antonello Morroni, Gabriele Bocciarelli, Emanuela Barilozzi, Rosa Sironi.

Soggetto

Skipper professionalmente assai stimato ma ora in crisi dopo la perdita di un uomo durante una regata, Paolo viene contattato da un professore psichiatra. Superati non pochie quivoci e ripensamenti, Paolo accetta la proposta che gli viene fatta: gli verrà restituita la sua vecchia barca, purchè affronti una crociera avendo come equipaggio alcuni ragazzi in condizioni di ritardo sociale e mentale. Ecco i sette ragazzi alla partenza: Enzo, Pippo, Toni, Andrea, Rita, Pamela, Sabina. Sono asociali, cleptomani, catatonici, violenti, tossici, e altro. Paolo deve guidarli, responsabilizzarli, e toccare un numero stabilito di porti entro sei mesi. All'ultimo istante sale anche Francesca, un avvocato incaricato di sorvegliare l'operazione. Ma al primo porto Francesca vuole andare via. Quando cala il vento e la barca si ferma, lei si fa portare via come malata. Ripartono, e Paolo si butta a mare. Pamela disegna il percorso sulla cartina per sbarcare su un isola. Ma Paolo decide che lì non bisogna fermarsi, e i ragazzi protestano. La barca si incaglia, il momento è brutto, Paolo è sconfortato. Ma ora tutti lavorano per lui. Nella burrasca, riescono a tenere in piedi la barca, Pippo sembra scomparso, ma poi arriva l'elicottero e lui è lì sopra. Finalmente arriva il ritorno. I ragazzi dovrebbero scendere, ma ora sono loro a voler ricominciare. Stavoilta come un vero equipaggio decidono di ripartire con Paolo alla volta dei Caraibi.

Valutazione Pastorale

L'Italia è una penisola ma le storie ambientate sul mare non hanno mai avuto molta fortuna, anzi anche al cinema sono piuttosto rare per non dire ignorate. Maggior merito dunque va a questo soggetto, scritto appositamente per il grande schermo, e ispirato (dice il regista) ad alcuni fatti realmente accaduti in Norvegia. Il mare come terapia, il viaggio come occasione di crescita: quindi il viaggio per mare come terreno per mettere insieme conoscenze altrimenti improponibili e esperienze di vita in grado di ridare fiducia in se stessi e speranza per il futuro. I propositi dunque sono tutti encomiabili e positivi, e sono diluiti attraverso un racconto che, necessariamente, passa per fasi alterne, descrivendo incomprensioni, rabbia, vendette, screzi, litigi prima di arrivare alla considerazione che il dialogo è l'arma migliore e che tutti insieme si può crescere meglio e con soddisfazine. C'è qualche ingenuità e certe psicologie sono un po' affrettate, ma il film è più spesso vivace e gradevole, trova l'equilibrio giusto per muoversi tra realtà e favola, tra soluzioni possibili e un po' di utopia che in fondo non guasta. Film apprezzabile negli sforzi e nella novità che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile e semplice nel suo svolgimento. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare in proposte per giovani, anche a livello didattico e scolastico.

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