SPIANDO MARINA

Valutazione
Inaccettabile, Scabroso
Tematica
Genere
Film Noir
Regia
George Raminto
Durata
90'
Anno di uscita
1992
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
SPIANDO MARINA
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Pietro Regnoli, George Raminto George Raminto
Musiche
Luigi Ceccarelli
Montaggio
Albert Morris

Sogg.: George Raminto - Scenegg.: Pietro Regnoli, George Raminto - Fotogr.: (normale/a colori) Giancarlo Ferrando - Mus.: Luigi Ceccarelli - Montagg.: Albert Morris - Dur.: 90' - Produz.: Dania Film National Cinematografica

Interpreti e ruoli

Debora Caprioglio (Marina Valdez), Steve Bond (Mark Derrick), Sharon Twomey, Leonardo Treviglio, Pedro Loeb, Raffaella Offidani

Soggetto

l'ex poliziotto della squadra narcotici di Miami, Mark Derrick, che è un ottimo tiratore, giunge a Buenos Aires sotto il falso nome di Martinez, ingaggiato per essere il killer di un uomo che non conosce, ma del quale gli viene detto che è il figlio del capo della "cupola mafiosa", che gli ha massacrato la moglie e il bambino. Infatti nel recente passato di Mark c'è una tragedia, che lo ossessiona. Egli infatti si è lasciato corrompere per molto denaro da trafficanti di droga, e quando, scoperto e processato, è stato condannato a dieci anni di prigione, ha rivelato i nomi dei trafficanti in cambio della libertà. Però i mafiosi si sono vendicati uccidendogli moglie e figlio nell'esplosione dell'auto. A Buenos Aires Mark trova pronto un elegante appartamento, fornito di armi, di abiti e di un telefax per mezzo del quale riceverà gli ordini. Subito, però. dall'appartamento adiacente gli giungono i lamenti di una donna, durante quelli che sono chiaramente rapporti erotici sadici, e incuriosito, egli comincia a spiare dal balcone nella stanza vicina, dove vede un'appariscente ragazza, che più tardi viene proprio in casa sua per riprendere un innocuo serpente con cui gioca. Così i due fanno conoscenza. La ragazza, Marina Valdez, gli racconta una pietosa storia sulla sua infanzia e dice di essere ora schiava di un amante-padrone, che la tortura sadicamente, riuscendo però anche a farla godere nei rapporti perversi, dominandola completamente. Ispezionato l'appartamento di Marina, dove trova frusta e catene, Mark ormai la spia continuamente, e diventa presto amante della ragazza, che sembra innamoratissima di lui e gli si concede appassionatamente perfino nello stanzino di prova di una boutique. Il giovane finisce col raccontarle tutto della sua vita e della missione di cui è incaricato. Intanto egli riceve l'ordine di uccidere l'uomo designato, Hank Matters, e vistane la foto, riconosce l'amante-padrone di Marina. Costui una sera droga pesantemente la doma e con l'aiuto di due prostitute, la tortura poi crudelmente; Mark la soccorre e lei gli promette di fargli uccidere il suo aguzzino. Gli indica perciò un campo da polo, dove l'uomo giocherà l'indomani e gli promette che poi fuggiranno insieme per rifarsi una vita. Ma, commesso l'omicidio, Mark vede in televisione che ha ammazzato invece il proprio mandante. Subito dopo Marina gli spara e lo crede morto, ma quando giunge Hank e il giovane capisce d'essere stato giocato, trova la forza, prima di morire, di uccidere il torturatore e Marina.

Valutazione Pastorale

si tratta di un lavoro assai scadente, che sembra rabberciato, unendo insieme i brani di polizieschi già visti e rivisti. Quanto alla trama, è banale, implausibile, ed ha alcune incongruenze narrative: serve in realtà soltanto per permettere a Debora Caprioglio di mostrare in tutti gli atteggiamenti possibili il suo corpo nudo e procace nelle continue scene erotiche, che costituiscono la vera motivazione del film. Non c'è fra i personaggi alcuna figura positiva, e si nota molta violenza. Regia ed interpretazioni sono del tutto inefficaci.

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