SPY GAME

Valutazione
Accettabile, semplice
Tematica
Politica-Società, Potere
Genere
Azione
Regia
Tony Scott
Durata
122'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Spy game
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Michael Frost Beckner e David Arata Michael Frost Beckner
Musiche
Harry Gregson
Montaggio
Christian Wagner

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg.: Michael Frost Beckner - Scenegg.: Michael Frost Beckner e David Arata - Fotogr.(Scope/a colori): Dan Mindel - Mus.: Harry Gregson-Williams - Montagg.: Christian Wagner - Dur.: 122' - Produz.: Douglas Wick, Marc Abraham.

Interpreti e ruoli

Robert Redford (Nathan Muir), Brad Pitt (Tom Bishop), Catherine McCormack (Elisabeth Hadley), Stephen Dillane (Charles Harker), Larry Bryggman (Troy Folger), David Hemmings (Harry Duncan), Marianne Jean-Baptiste (Gladys Jennip), Charlotte Rampling (mrs.Cathcart), Matthew Marsh (dott.Byars)

Soggetto

14 aprile 1991. Da una prigione cinese arriva al quartiere generale della CIA in Virginia la notizia dell'arresto e della esecuzione entro 24 ore di Tom Bishop. Questi, già agente CIA, ha tentato una incursione in quel carcere per liberare Elizabeth, una sua amica di origine britannica. Alcuni dirigenti vorrebbero non occuparsi della questione, ma viene comunque convocata una riunione di crisi, alla quale partecipa Nathan Muir, che il giorno dopo andrà in pensione e che, soprattutto è stato collega e amico di Tom. Mentre vengono affrontati i pro e i contro di un eventuale intervento, Nathan ripercorre nella memoria le fasi dell'amicizia con Tom. Conosciutisi in Vietnam nel 1975, sono poi stati insieme in Germania Ovest nel 1976 e Beirut nel 1985. Proprio lì Tom ha conosciuto Elizabeth, militante umanitaria, se ne é innamorato, decidendo di lasciare la CIA. Ben deciso a liberare l'amico, Nathan mette in atto una strategia segreta. Agendo di nascosto, con l'aiuto di impiegati e addetti dei vari uffici, trattando via telefono con giornalisti e ufficiali dislocati in Estremo Oriente, Nathan riesce ad ottenere quello che voleva, e a liberare Tom ed Elizabeth prima di andare in pensione.

Valutazione Pastorale

Tra spy story e azione, il film si muove secondo regole ben collaudate che però non significano banale ripetizione. Il copione infatti ha un taglio dinamico e curioso, affidandosi in gran parte al racconto in flasback delle passate imprese di due amici-colleghi: molti scenari lontani tra loro, epoche diverse e, magari, un Redford che non si sa se faccia più il finto vecchio nel 1975 o il finto giovane nel 1991. La parte più debole é quella conclusiva, con i sotterfugi che Nathan mette in atto per arrivare alla felice conclusione: tutto gli diventa troppo facile, nessuno si accorge di niente, e la CIA sembra composta da imbelli e inetti funzionari un po' ingenui e distratti. Ma fa parte anche questo della tradizione del 'genere', e del resto dopo i fatti dell'11 settembre qualche dubbio é pur lecito. Buona realizzazione dunque, tensione al punto giusto, scelte positive tra amicizia da un lato e amore dall'altro, e film che, dal punto di vista pastorale, può essere valutato come accettabile e nell'insieme semplice. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare soprattutto in programmazione ordinaria come spettacolo ben confezionato e di notevole professionalità.

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