STRADE PERDUTE

Valutazione
Inaccettabile, Farneticante
Tematica
Genere
Fantastico
Regia
David Lynch
Durata
131'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
LOST HIGHWAY
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
David Lynch, Barry Gifford da un'idea di David Lynch
Musiche
Angelo Badalamenti, Barry Adamson
Montaggio
Mary Sweeney

Sogg.: da un'idea di David Lynch - Scenegg.: David Lynch, Barry Gifford- Fotogr.: (Scope/ a colori) Peter Deming - Mus.: Angelo Badalamenti, Barry Adamson - Montagg.: Mary Sweeney - Dur.: 131' - Produz.: Deepak Nayar, Tom Sternberg, Mary Sweeney

Interpreti e ruoli

Bill Pullman (Fred Madison), Patricia Arquette (Renee Madison/ Alice Wakefield), Balthazar Getty (Pete Dayton), Robert Loggia (Eddy), Gary Busey (Bill Dayton), Richard Pryor (Arnie), Lucy Butler (Candance Dayton), Robert Blake, Natasha Gregson Wagner, Michael Masse, John Roselius, Lou Eppolito, Lisa Boyle, Leslie Bega, Al Garret

Soggetto

All'ingresso della propria casa, lussuosa ed asettica, Fred Madison, sassofonista, scopre per più volte alcune videocassette che ritraggono in sequenza la casa stessa, e poi lui e la moglie Renée mentre dormono. Avvertita, la polizia non riesce a trovare spiegazioni logiche. Una sera, Renée conduce il marito ad una festa organizzata da un certo Andy. Qui Fred conosce un uomo che si fa beffe di lui. Arriva una nuova videocassetta che ritrae Fred accanto al corpo massacrato della moglie. Arrestato per omicidio, Fred in carcere è preda di violenti mal di testa. Una mattina un'improvvisa mutazione lo porta ad assumere il corpo del giovane Pete, meccanico. Viene allora liberato e riprende a lavorare al servizio del boss malavitoso Eddy. La ragazza di quest'ultimo, Alice (che sembra la copia della defunta Renée), seduce Pete e lo convince a progettare e realizzare un colpo, quasi una vendetta, ai danni di Andy, regista di film pornografici, che l'aveva avviata alla prostituzione. Durante il colpo, Andy rimane ucciso, mentre Pete vede una foto dove Eddie è in compagnia di Renée e Alice. Pete e Alice si danno alla fuga in macchina e si fermano al Lost Highway Hotel. In camera, Alice respinge Pete e poi lo abbandona. Pete torna ad essere Fred. La polizia lo bracca, e lui riprende la fuga.

Valutazione Pastorale

si tratta di una vicenda sgangherata e inconcludente, dove l'intenzione di far correre due realtà parallele, fondendole e riportandole all'inizio in una sorta di girotondo infernale, naufraga in un totale guazzabuglio visivo e narrativo. Il regista del resto non è nuovo a queste operazioni e conferma qui la tendenza a costruire un cinema esasperato e sopra le righe: il che non sarebbe in se stesso un limite, ma lo diventa quando mancano totalmente le idee e tutto si risolve in sterili esercitazioni formali, con molto narcisismo e tanto compiacimento nel costruire immagini dove dominano violenza, sopraffazione, perversione, e anche noia. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare farneticante e inaccettabile. Utilizzazione: il film è da escludere dalla programmazione ordinaria. Gli appassionati di David Lynch possono anche esercitarsi in ardite elucubrazioni intellettuali sullo stile e le intenzioni del regista. Ma anche in questo caso dovrebbe esserci un limite.

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