STYX

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Emigrazione, Politica-Società
Genere
Drammatico
Regia
Wolfgang Fischer
Durata
94'
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Germania
Titolo Originale
STYX
Distribuzione
Cineclub Internationale Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Wolfgang Fischer, Ika Künzel
Musiche
Dirk von Lowtzow
Montaggio
Monika Willi

Interpreti e ruoli

Susanne Wolff (Rike), Gedion Odour Weseka (Naufrago)

Soggetto

Rike, quarantenne appassionata velista, parte da Gibilterra sulla sua attrezzatissima imbarcazione con l'obiettivo di raggiungere l'isola di Ascensione, luogo isolato tra Africa e Sudamerica. E' una navigatrice esperta in grado di controllare anche situazioni estreme...

Valutazione Pastorale

Ci sono all'inizio due situazioni che sembrano minori ma in realtà diventano spie di una diversità forte e di non poco conto: . Rike, la protagonista, è un medico che interviene in pronto soccorso in un incidente stradale. Quindi nelle strade di Gibilterra, da dove parte la spedizione, le scimmie si muovono e fanno veloci esibizioni in assoluta libertà. Il contrasto con l'efficienza dell'intervento sanitario tedesco torna più tardi quando la burocrazia impedisce di far partire i soccorsi per tentare di salvare i migranti naufragati. E qui si fa più stridente la differenza tra uomini e donne impossibilitati a decidere del proprio destino e la selvaggia libertà degli animali. In un copione con un solo personaggio e poco dialogo, il nodo narrativo ventrale è presto detto e ben delineato: all'interno di quello che comincia come un viaggio di piacere, a un certo punto si verifica qualcosa che rimette in discussione tutto e obbliga a guardare le cose da un altro punto di vista. Sembrano cose già dette ma non è mai troppo tardi per ripeterle: l'occidente vive in una dimensione che impedisce di voltarsi e osservare la vita dell' "altro", di quello che definiamo "ultimo". Salvo poi accorgersi di quanto sia precaria, difficile, dura l'esistenza degli "emarginati", di chi è escluso dalla propria terra e abbandonato in mezzo al mare. "Styx" (riferimento allo Stige, mitologico fiume degli inferi) è un'opera rigorosa e incisiva, che con calma e quasi senza urlare pone i problemi in modo netto e inequivocabile. Più di tutti, vale forse il silenzio di Rike alle domande della guardia costiera sul destino dei migranti raccolti quasi per caso. Dal punto di vista pastoarle, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte, successive occasioni per avviare importanti riflessioni sul tema dell'accoglienza dell'Europa nei confronti di chi scappa, o è costretto a scappare dalla propria terra.

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