SYRIANA

Valutazione
Accettabile, complesso**
Tematica
Politica-Società, Spy-story, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Stephen Gaghan
Durata
128'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Syriana
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Stephen Gaghan tratto dal libro di Robert Baer 'La disfatta della CIA'
Musiche
Alexandre Desplat
Montaggio
Tim Squyres

Orig.: Stati Uniti (2005) - Sogg.: tratto dal libro di Robert Baer 'La disfatta della CIA' - Scenegg.: Stephen Gaghan - Fotogr.(Scope/a colori): Robert Elswit - Mus.: Alexandre Desplat - Montagg.: Tim Squyres - Dur.: 128' - Produz.: Steven Soderbergh, George Clooney, Michael Nozik, Jennifer Fox, Georgia Kacandes.

Interpreti e ruoli

George Clooney (Bob Barnes), Matt Damon (Bryan Woodman), Amanda Peet (Julie Woodman), Chris Cooper (Jimmy Pope), William Hurt (Stan), Max Minghella (Robby Baer), Mark Strong (Mussawi), Tim Blake Nelson (Danny Dalton), Christopher Plummer (Dean Whiting), Alexander Siddig (principe Nasir Al Subaai), Said Amadis (Reza Reyhani), Jayne Atkinson

Soggetto

Appena portata a termine la missione di eliminare due trafficanti d'armi a Teheran, l'agente della CIA Bob Barnes si trova coinvolto in altre situazioni pericolose. Ci sono in ballo i pozzi di petrolio di un emirato arabo, sui quali mettono gli occhi una società petrolifera americana molto potente, la Connex, e una sconosciuta la Killen. E la posizione ambigua di Barnes non piace, né alla CIA né ai tanti nemici in giro per il mondo

Valutazione Pastorale

Partendo dalla constatazione che alla base del copione c'é il libro autobiografico "See No Evil" scritto da Robert Baer, vero ex agente CIA, si potrebbe dire che tutto quello che si vede é autentico, e insieme 'riscritto' per l'occasione. Gli scenari internazionali sono ben noti e realistici, entrare in qualche maniera in quello che succede 'dietro' e che giornali e televisioni non dicono potrebbe essere un buon obiettivo. Ma l'accumulo di materiali ha preso la mano dello sceneggiatorte e neo regista Gaghan: intrighi, doppigiochi, spostamenti in giro per il mondo, attentati di qui e di là, inseguimenti non si sa dove. Si perde alla lunga il filo della logica, e si é tentati di collocare il prodooto nel peraltro nobile genere di 'spionaggio'. Però George Clooney, che ispira e interpreta l'operazione, é tutt'altro che neutro, e così affiorano accuse ai servizi segreti americani, alla spregiudicatezza con cui vengono condotte le operazioni, agli squilibri tra le parti del mondo. Un racconto 'politico' all'americana che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, anche se complesso per le difficoltà che impone nel farsi seguire. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da proporre nell'ambito del rapporto tra cinema e politica internazionale all'inizio del terzo millennio.

Le altre valutazioni

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