TERRE ROSSE

Valutazione
Consigliabile, Realistico
Tematica
Donna, Guerra, Libertà, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Dennis Dellai
Durata
107'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Indip. Reg.
Soggetto e Sceneggiatura
Giacomo Turbian, Dennis Dellai Giacomo Turbian liberamente ispirato al libro "Terre rosse e altre terre" di Flavio Pizzato
Musiche
Paolo Agostini
Montaggio
Dennis Dellai

Orig.: Italia (2008) - Sogg.: Giacomo Turbian liberamente ispirato al libro "Terre rosse e altre terre" di Flavio Pizzato - Scenegg.: Giacomo Turbian, Dennis Dellai - Fotogr.(Panoramica/a colori): Ruggero Roan, Elisabetta Roan, Dennis Dellai - Mus.: Paolo Agostini - Montagg.: Dennis Dellai - Dur.: 107' - Produz.: Comune di Thiene, Progetto Cinema.

Soggetto

Italia, 1944. Arrivata a Farneda, piccolo centro vicino a Thiene, per aiutare la maestra nella locale scuola elementare, la giovane Luisa De Nardi conosce Umberto Simonetti, un dipendente del ministero. I due cominciano a frequentarsi e questa situazione non é ben vista da Serse, figlio della maestra, capo dei partigiani che si sono organizzati nelle montagne intorno alla zona. La scintilla dell'innamoramento tra Luisa e Umberto scatta nella fase cruciale del conflitto. I tedeschi operano frequenti rastrellamenti, Luisa si unisce ai partigiani, Umberto viene trasferito a Como e torna a casa dei genitori. Nella primavera del 1945 però tutto cambia. Eccolo tornare da Luisa, deciso a restare per sempre con lei. Tuttavia, appena riunitisi, Umberto viene colpito a morte.

Valutazione Pastorale

Luisa, con voce f.c., commenta dicendo: "Umberto morì, non feci più ritorno alle terre rosse. Lassù rimasero molte delle certezze che avevo a 20 anni. Ma questo fa parte della vita quotidiana". Chiusura amara per una storia che opera una suggestiva fusione tra gli ambienti (tutti veri, autentici) e le sottili sfumature psicologiche cui sono soggetti i protagonisti. Amore e guerra, si dovrebbe dire in sintesi per significare che i due termini non vanno d'accordo, eppure non bisogna rinunciare mai a cercare gli affetti, a catturarne le emozioni, a sfidare gli altri per gridare il diritto ad amare. Liberamente tratto da un libro e poi scritto sulla base anche di esperienze dirette, il copione, anche nei momenti più drammatici, mantiene un tono tra il malinconico e il poetico, reso convincente dalla prova di Anna Bellato nel ruolo di Luisa, dolente, smarrita, coraggiosa. Cronaca viva, testimonianza sincera, memoria da condividere e da affidare alle nuove generazioni perché sappiano quello che è successo nelle loro 'terre rosse'. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile e nell'insieme realistico.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e in occasioni successive come proposta valida sul rapporto storia, territorio, memoria.

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