THE CANYONS

Valutazione
Complesso, scabroso
Tematica
Cinema nel cinema, Letteratura, Potere, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Paul Schrader
Durata
99'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Canyons
Distribuzione
Adler Entertainment
Musiche
Brendan Canning, Me&John
Montaggio
Tim Silano

Orig.: Stati Uniti (2012) - Sogg. e scenegg.: Bret Easton Ellis - Fotogr.(Scope/a colori): John DeFazio - Mus.: Brendan Canning, Me&John - Montagg.: Tim Silano - Dur.: 99' - Produz.: Braxton Pope.

Interpreti e ruoli

Lindsay Lohan (Tara), James Deen (Christian), Nolan Gerard Funk (Ryan), Tenille Houston (Cynthia), Amanda Brooks (Gina), Gus Van Sant (dott. Campbell), Lauren Schacher (Caitlin), Jarod Einsohn (Hoodie), Philip Pavel (Erik), Chris Schnellenger . (Jaden)

Soggetto

A Los Angeles, oggi. Tara fa coppia con Christian, produttore cinematografico mantenuto dal padre con un fondo fiduciario. Christian per il prossimo film ingaggia Ryan, aspitante attore fidanzato con Gina, assistente di Christian. Questi però non sa che a Gina piace Ryan, a sua volta attratto da Tara, mentre Christian ha avviato un rapporto con Lindsay, insegnante di yoga. Si innesca ben presto un cortocircuito di sospetti, inganni, crudeltà sentimentali, violenza psicologica.

Valutazione Pastorale

Paul Schrader non è uno qualunque. Autore(coautore) dei copioni di "Taxi Driver" (1976) e "Toro scatenato"(1980), regista dal 1978 di una quindicina di titoli da "American Gigolo" (1980) a "Affliction" (1997), Schrader ha sempre costeggiato il cinema nel cinema. E qui vi torna da vicino: fin dall'inizio, quando la m.d.p. inquadra in sequenza una serie di sale cinematografiche dismesse e abbandonate.. E' una sorta di dichiarazione di intenti, che appare motivata da ciò che segue, da una vicenda abitata da personaggi squallidi e poveri, emblematici di un società californiana che ha abdicato alla normalità, alla voglia di fare e inventare. I cinque giovani si muovono nello sfondo losangelino con l'unico obiettivo di essere loro già al centro di un film nel quale vogliono poter far ciò che più piace: prendere, lasciare, scambiare persone e soldi come pedine di un gioco senza scrupoli. Loro stessi dediti a schermaglie di sesso e seduzione, privi di ragione o di consapevolezza. Se la vicenda è così brutta, affidata a dialoghi deboli e inutili, a immagini solo pruriginose, a passaggi narrativi di totale inerzia espressiva, perché farne un film? E perchè una sala cinemetografica lo dovrebbe proiettare? Meglio chiudere, e così si torna all'inizio. Di stima, attribuiamo a Schrader questa lettura di un film altrimenti insopportabile e poco digeribile che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come complesso e del tutto scabroso.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per un pubblico indifferenziato. Meglio in occasioni mirate e in situazioni di cineforum e d'essai. Uguale attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

Le altre valutazioni

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