THE EXPERIMENT

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti
Tematica
Avidità, Denaro, Potere, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Oliver Hirschbiegel
Durata
112'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Germania
Titolo Originale
Das experiment
Distribuzione
Nexo
Soggetto e Sceneggiatura
Don Bohlinger, Christopher Darnstadt, Mario Giordano, Oliver Hirschbiegel tratto dal romanzo "Black Box" di Mario Giordano
Musiche
Alexander Bubenheim
Montaggio
Hans Funck

Orig.: Germania (2000) - Sogg.: tratto dal romanzo "Black Box" di Mario Giordano - Scenegg.: Don Bohlinger, Christopher Darnstadt, Mario Giordano, Oliver Hirschbiegel - Fotogr.(Panoramica/a colori): Rainer Klausmann - Mus.: Alexander Bubenheim - Montagg.: Hans Funck - Dur.: 112' - Produz.: Norbert Preuss, Marc Conrad, Friedrich Wildfeuer.

Interpreti e ruoli

Moritz Bleibtreu (Tarek Fahd), Christian Berkel ( n°77), Oliver Stokowski (Steinhoff), Stephan Szasz ( n°38), Wotan Wilke Mohrig (Schutte), Polat Dal ( n°82), Danny Richter (n°53), Markus Rudolf (Joe), Edgar Selge ( n°69), Andrea Sawatzki . (n°40), (n°21), (n°74), (prof. Klaus Thon), (dott.ssa Jutta Grimm)

Soggetto

Selezionato da alcuni professori e ricercatori universitari, un gruppo di una ventina di volontari si appresta a partecipare ad una ricerca sulla violenza e sull'aggressività. Dodici ricoprono il ruolo di prigionieri, otto quello di guardie: tutti vivono in un carcere appositamente costruito. Tra i reclusi c'é Tarek, ex giornalista, il quale pensa (e spera) di poter fare qualche scoop e si installa addosso una microtelecamera per fare qualche ripresa. Passano pochi giorni e il rapporto tra guardie e carcerati diventa oltremodo difficile. Ogni tentativo di ribellione viene ferocemente represso e punito. Le guardie adottano i sistemi duri, e altrettanto fanno quelli reclusi. Anche una dottoressa viene imprigionata e umiliata. I due gruppi opposti si affrontano in una eliminazione progressiva che finisce solo con l'arrivo della polizia che procede ad arrestare i superstiti. Tarek, incontrata per caso una ragazza, si salva e con lei corre sulla spiaggia.

Valutazione Pastorale

Non mancano certo, nel racconto, esagerazioni ed eccessi, anche sul piano visivo. Ma risultano interessanti a costruire una riflessione sulla degenerazione dei comportamenti in certe situazioni. L'unità di spazio e il tono claustrofobico fanno emergere le modalità attraverso le quali negli individui si scatena una aggressività già latente. Nella rappresentazione quindi prevale il senso della denuncia, in primo luogo del potere: cos'é il potere quando diventa dominio? e il potere della scienza, del denaro, della politica? Il potere spesso si esercita senza esserne preparati. Tutti sono inadeguati, tutti sono messi in discussione, purché alla fine la spirale si interrompa e prevalga il rispetto per l'individuo. Collocato nella storia e nella cultura tedesca, il film é tragica sintesi del sadismo che porta alla dittatura, dice che la simulazione di violenza é già violenza e che una scommessa può diventare un dramma. Non sempre ben controllato e con qualche sospetto di concessioni alle esigenze commerciali, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, problematico e adatto a dibattiti. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film si rivolge ad un pubblico adulto, come avvio alla riflessione sui temi importanti sopra indicati (potere, violenza, aggressività...).

Le altre valutazioni

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