THE GERMAN DOCTOR – WAKOLDA

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Biogenetica, Famiglia - genitori figli, Male, Rapporto tra culture, Razzismo, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Lucia Puenzo
Durata
93'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Argentina
Titolo Originale
The German Doctor - Wakolda
Distribuzione
Academy Two
Soggetto e Sceneggiatura
Lucia Puenzo tratto dal romanzo "Il medico tedesco
Musiche
Daniel Tarrab, Andres Goldstein, Laura Zisman, Dirty Three, Nick Cave
Montaggio
Hugo Primero

Orig.: Argetina (2013) - Sogg.: tratto dal romanzo "Il medico tedesco - Wakolda" di Lucia Puenzo - Scenegg.: Lucia Puenzo - Fotogr.(Scope/a colori): Nicolas Puenzo - Mus.: Daniel Tarrab, Andres Goldstein, Laura Zisman, Dirty Three, Nick Cave - Montagg.: Hugo Primero - Dur.: 93' - Produz.: Lucia Puenzo per Historias Cinematograficas - Luis Puenzo.

Interpreti e ruoli

Alex Brendemuhl (Mengele), Natalia Oreiro (Eva), Diego Peretti (Enzo), Elena Roger (Nora Eldoc), Guillermo Pfening (Klaus), Ana Pauls (Nurse), Alan Daicz (Toma's), Florencia Bado . (Lilith)

Soggetto

Patagonia, 1960. Un medico tedesco incontra una famiglia argentina e la segue in un lungo viaggio attraverso il deserto fino alla cittadina di Bariloche. Qui Wnzo, Eva e i loro tre figli sono intenzonati a rimettere in sesto e riaprire un albergo vicino al lago Nahuel Huapi. Distinto nei modi e negi comportamenti, il medico prende alloggio nella grande casa e a poco a poco, ottenuta la fiducia della famiglia, conquista l'attenzione di una delle figlie, Lilith, 12 anni. Su di lei, molto minuta rispetto all'età, l'uomo fa una serie di esperimenti, aventi come obiettivo lo sviluppo in tempi rapidi dell'altezza. Quando qualcosa comincia a non funzionare e Lilith si ammala, si aprono forti contrasti e l'uomo viene invitato ad andare via. Di li a poco si diffonde la notizia che il Mossad ha catturato Adolf Eichmann per processarlo in Israele.

Valutazione Pastorale

Il "German Doctor" è Joseph Mengele, uno dei famigerati, pseudoscienziati nazisti che facevano esperimenti genetici su vittime inermi e indifese. All'origine c'è il libro omonimo, scritto dalla stessa Puenzo. "Sia il libro che il film -dice- poggiano su una combinazione di fatti storici reali e di fiction. Mengele visse in Argentina per 4 o 5 anni. Di fronta alla cattura di Eichmann, fece perdere le tracce e riapparve in Paraguay sei mesi dopo. Dentro questi sei mesi si colloca la vicenda raccontata. La parte iniziale ha un tono convincente tra sospetto e suspence, sullo sfondo di una natura incontaminata che sembra nascondere misteri profondi. Quando l'identità del dottore è ormai chiara, il ritmo si abbassa e il copione perde mordente. Tra cose buone e qualche passaggio meno risucito, il film però, dal puntodi vista pastorale, è da considerare positivo, in grado di proporre problemi e materia per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in occasioni successive per avviare riflessioni su un periodo di storia certamente poco conosciuto e raramente indagato.

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