THE HISTORY BOYS

Valutazione
Discutibile, ambiguo
Tematica
Amicizia, Educazione, Giovani, Omosessualità
Genere
Drammatico
Regia
Nicholas Hytner
Durata
109'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
The History Boys
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Musiche
George Fenton
Montaggio
John Wilson

Orig.: Gran Bretagna (2006) - Sogg. e scenegg.: Alan Bennet tratto dal proprio testo teatrale omonimo - Fotogr.(Panoramica/a colori): Andrew Dunn - Mus.: George Fenton - Montagg.: John Wilson - Dur.: 109' - Produz.: Nicholas Hytner, Damian Jones, Kevin Loader.

Interpreti e ruoli

Richard Griffiths (Hector), Frances De La Tour (Dorothy Lintott), Clive Merrison (preside), Stephen Campbell Moore (Irwin), Dominic Copper (Dakin), Russell Tovey (Rudge), Jamie Parker (Scripps), Samuel Barnett (Posner), Andrew Knott (Lockwood), James Corden (Timms), Samuel Anderson (Crowther), Georgia Taylor (Fiona), Sacha Dhawan (Akhtar), Adrian Scarborough (Wilkes), Penelope Wilton (sig.ra Bibby)

Soggetto

Yorkshire, Inghilterra, 1983. Otto studenti di una scuola pubblica maschile preparano gli esami di ammissione alle prestigiose università di Oxford e Cambridge. Il confronto con le materie di studio si allarga all'occasione di una conoscenza più approfondita con se stessi, con gli altri, con gli insegnanti che li seguono, con il preside. La vita che avanza e il futuro che li attende irrompono nella loro quotidianità. Amicizia, ambizioni, esperienze sessuali. Darkin, quello più sfacciato, alla fine mette tutti a nudo. E Hector, il grosso professore scoperto in atteggiamenti poco simpatici, muore in un incidente con la moto. La sospirata ammissione però arriva.

Valutazione Pastorale

Sui titoli di coda viene detto cosa hanno fatto 'da grandi' gli otto ragazzi. Strade diverse, anzi diversissime, ma tutte nate in quei giorni di 'crescita' individuale e collettiva. Doveva trattarsi di un racconto di formazione, ossia la cronaca della crscita di un gruppo nelle sue varie componenti. Poco però é stato fatto per non far capire che alla base c'é un testo teatrale. Lo si capisce invece, eccome. Dialoghi fitti, insistenti, in qualche momento verbosissimi che tolgono lucidità e diminuiscono la possibilità di un coinvolgimento pieno. L'impressione infatti è quella che si affrontino tematiche importanti in un'ottica così fortemente 'britannica' da impedire di coglierne tutte le sfumature, culturali, sociali, esistenziali. Anche riguardo al tema dell'omosessualità ampiamente presente soprattutto nella parte finale. La storia procede dunque a corrente alternata, tra passaggi convincenti e altri enigmatici o superflui. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, e nell'insieme decisamente ambiguo. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza dei più piccoli. Stessa cura é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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