THE IMPOSSIBLE

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Famiglia, Solidarietà-Amore, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Juan Antonio Bayona
Durata
114'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Spagna
Titolo Originale
The Impossible
Distribuzione
Eagle Pictures
Musiche
Fernando Velazquez
Montaggio
Elena Ruiz con la supervisione di Bernat Vilaplana

Orig.: Spagna (2012) - Sogg. e scenegg.: Sergio G. Sanchez - Fotogr.(Scope/a colori): Oscar Faura - Mus.: Fernando Velazquez - Montagg.: Elena Ruiz con la supervisione di Bernat Vilaplana - Dur.: 114' - Produz.: Belén Atienza, Alvaro Augustin, Enrico Lopez Lavigne.

Interpreti e ruoli

Naomi Watts (Maria), Ewan McGregor (Henry), Tom Holland (Lucas), Oaklee Pendergast (Simon), Samuel Joslin (Thomas), John Sundberg (Daniel), Geraldine Chaplin (signora che aiuta), Marta Etura

Soggetto

26 dicembre 2004, coste della Thailandia. Un maremot di spaventose proporzioni si abbatte sui territori del Sud Est Asiatico. Dentro uno scenario di morte e distruzione, Maria, il marito Henry i loro tre figli maschi ancora piccoli sopravvivono. Henry e i ragazzi sono in buone condizioni e cominciano una disperata ricerca gli uni degli altri. Maria è sul letto di uno degli ospedali montati in fretta e furia. Dopo incredibili vicissitudini, i ciqnue si riuniscono, e Maria sale sull'aereo verso un luogo dovra sarà curata a dovere.

Valutazione Pastorale

In quella terribile circostanza del dicembre 2004 si parlò di 'tsunami', e da allora il sostantivo è entrato nel parlare comune, ogni qualvolta capita una scossa forte e traumatica (anche a sproposito, è ovvio). E'del 2011 "Hereafter", diretto su quell'evento da Clint Eastwood, con forte intensità psicologica. Affidato allo spagnolo Bayona (già autore dell'horror "The orfanage"), questa nuovo approccio cambia completamente registro. La ferita è all'inizio, tra il clima paradisiaco che accoglie la famiglia e l'inferno che di lì a poco li respinge. La natura nemica respinge la voglia di felicità. Ma la forza vitale che tiene unito il nucleo familiare permette di vincere dolore, disperazione, affanni, e di guardare al futuro. E' tutto bello, giusto, salvifico lo svolgimento del copione, che dall'horror trascorre alla purezza diuna vita nuova. Non c'è denuncia, non si parla del territorio, delle strutture, dei soccorsi. Interessa il diagramma dei sentimenti, del pianto, della gioia incontenibile. Un melò scoperto e dichiarato per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e del tutto semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni, come prodotto commovente e spettacolare.

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