THE MOTHER

Valutazione
Discutibile, scabrosità, dibattiti
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Roger Michell
Durata
107'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
The mother
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Musiche
Jeremy Sams
Montaggio
Nicolas Gaster

Orig.: Gran Bretagna (2003) - Sogg. e scenegg.: Hanif Kureishi - Fotogr.(Panoramica/a colori): Alwin Kuchler - Mus.: Jeremy Sams - Montagg.: Nicolas Gaster - Dur.: 107' - Produz.: Kevin Loader.

Interpreti e ruoli

Anne Reid . (May), Daniel Craig (Darren), Catherine Bradshaw (Paula), Peter Vaughan (Toots), Steven Mackintosh (Bobby), Anna Wilson-Jones (Helene), Oliver Ford Davis . (Bruce)

Soggetto

A Londra una coppia di anziani genitori arriva in visita nelle case dei due figli ormai adulti, Bobby e Paula. Nel corso della cena, il marito accusa un malessere. Rocoverato, in breve tempo muore. Rimasta all'improvviso sola, May, la moglie, fatica a dare un senso alla propria giornata. Dapprima si trasferisce a casa di Bobby, ma poi va da Paula e si dedica a guardare il figlioletto di lei, Jack. In casa c'è anche Darren, un giardiniere di cui Paula è innamorata ma che è a sua volta sposato ed ha un figlio handicappato. Dopo aver per qualche tempo simpatizzato, Darren invita May a pranzo. Insieme passeggiano, finchè lei si fa coraggio e lo bacia. Nei giorni successivi May fa a Darren l'esplicita richiesta di avviare tra loro rapporti sessuali completi. Quando Paula si accorge della situazione, fa finta di niente e tuttavia cerca di far uscire la mamma con un uomo di pari età conosciuto al circolo degli scrittori. Ma poi May torna da Darren, gli offre di pagare per entrambi un lungo viaggio per stare insieme in posti lontani. Darren ride in modo beffardo, e chiede i soldi che gli servono per i propri problemi personali. Non li ottiene e si sfoga duramente contro la donna apostrofandola con parole pesanti. Stavolta Paula decide di intervenire. Quando è insieme alla mamma, le sferra un pugno necessario per farla risvegliare dai suoi fantasmi. May finalmente prende le distanze da quella situazione impossibile. Torna nella casa vuota alla periferia di Londra. Decide di partire, da sola.

Valutazione Pastorale

Dice lo sceneggiatore Hanif Kureishi che : " Il film racconta un'assenza, una famiglia senza più padre. Un momento di riassestamento delicato degli equilibri. Io non penso che la protagonista sia stata una cattiva madre, né che sua figlia abbia tutti i torti, quello che mi interessa è la complessità dei rapporti, i diversi punti di vista che ognuno di loro ha sul passato". Non c'é dubbio che l'improvvisa scomparsa del padre faccia incanalare la vicenda sopratutto sul confronto/scontro tra madre e figlia (il fratello resta di sfondo): perchè la figlia ha un bambino piccolo da tirare su a sua volta senza padre, e perché le due finiscono per contendersi lo stesso uomo. Su questo punto si sviluppano i due passaggi più delicati ma anche interessanti della vicenda. Per Amy si tratta di un risveglio senile di sessualità al quale lei cede, accettando anche situazioni quasi umilianti; per Paula si tratta di maturare un diverso rispetto per la figura della madre (e quindi anche per se stessa) come di donna che ha lottato e si è sacrificata per tenere sempre unita la famiglia. Così si spiega che alla fine madre e figlia arrivino a solidarizzare, mettendo in ridicolo la meschinità e il falso senso di superiorità dell'uomo. Quello della sessualità degli anziani è un tema non facile e tuttavia meritevole di attenzione per evitare gli scompensi cui va incontro Amy. Come capita a gran parte di questo tipo di prodotto, l'indubbia realtà di situazioni difficili e problematiche rischia di essere qua e là sovrastata dagli eccessi verbali e visivi delle situazioni. Per cui, dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, segnato da forti scabrosità e tuttavia, in occasioni opportune, adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film si rivolge a proiezioni mirate, dove sia possibile, con supporti e contributi, avviare riflessioni sugli argomenti attuali che la vicenda propone. Attenzione é da tenere per i minori in vista di passaggi televisivi e di uso di VHS e DVD.

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