THE PLAYERS CLUB

Valutazione
Inaccettabile, malsano
Tematica
Amicizia, Lavoro
Genere
Commedia
Regia
Ice Cube
Durata
102'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The players club
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Hidden Faces
Montaggio
Suzanne Hines

Orig. : Stati Uniti (1997) - Sogg. e scenegg.: Ice Cube) - Fotogr.(Normale/a colori): Malik Sayeed - Mus.: Hidden Faces - Montagg.: Suzanne Hines - Dur.: 102' - Produz.: Patricia Charbonnet, Carl Craig.

Interpreti e ruoli

Lisa Raye (Diana Armstrong), Bernie Mac (Dollar Bill), Chrystale Wilson (Ronnie), Adele Givens (Tricks), A.J. Johnson (Li'l Man), Monica Calhoun (Ebony), Jamie Foxx (Blue), Larry Maccoy (St. Louis), Ice Cube (Reggie), Alex Thomas (Clyde), Judy Ann Elder (sig.ra Armstrong), Dick Anthony Williams (sig. Armstrong), Charles O.Murphy (Brooklyn), Tracy C.Jones . (Tina)

Soggetto

Diana vuole fare la giornalista televisiva ma intanto ha un bambino da crescere, deve organizzare la vita quotidiana e laurearsi. Accetta allora un lavoro come spogliarellista al Players Club, un locale per soli uomini gestito da Dollar Bill, un truffatore i cui debiti superano di molto le entrate. Sotto il nome d'arte di Diamond, Diana diventa un'abile seduttrice e i clienti cominciano a regalarle parecchi dollari. Mentre le sue colleghe Ronnie e Tricks hanno difficoltà e vengono ridimensionate, lei vuole guadagnare tanto per uscirne prima possibile. Ben presto Diamond si rende conto di come la malavita agisca all'interno del club. Così cerca di tenersi a distanza non solo da Dollar Bill ma anche dal suo fedele scagnozzo Li'l Man, dietro cui si muove uno strozzino detto St.Louis. L'unico con cui lega é Blue, un disk-jockey a sua volta impegnato ad uscire quanto prima dal giro. Nel locale arriva poi Ebony, cugina di Diamond, che viene violentata. Diamond e Ronnie litigano, fanno a botte, e Diamond si licenzia. St.Louis fa saltare il locale. La storia riprende dall'inizio: Ebony é commessa in un negozio, Diamond si diploma e fa la giornalista. Tutti gli altri rimangono nel giro.

Valutazione Pastorale

La storiella vorrebbe proporsi come un ritratto 'autentico' di una certa fascia americana di colore, stretta tra ambizioni, difficoltà pratiche, bisogno di cambiare vita. Non si riscontra alcunché di tutto questo. Solo pretesti per mettere insieme un quadro di situazioni fuori dalla legalità e spacciarle come necessarie, indispensabili, inevitabili. Racconto sfilacciato, tirato via, complessivamente molto modesto, stucchevolmente retorico nel buonismo lanciato qua e là. Dal punto di vista pastorale, ne esce un film da valutare come inaccettabile, e malsano per l'artificiosità di modi e sistuazioni e per un clima proposto coem spontaneo e naturale. UTILIZZAZIONE: il film è da escludere dalla programmazione ordinaria. Non si vedono altre possibili forme di utilizzazione. Attenzione da tenere per i minori nel caso di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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