THE QUEEN

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti**
Tematica
Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Stephen Frears
Durata
100'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Francia, Gran Bretagna, Italia
Titolo Originale
The Queen
Distribuzione
Bim Distribuzione
Musiche
Alexandre Desplat
Montaggio
Lucia Zucchetti

Orig.: Gran Bretagna/Francia/Italia (2005) - Sogg. e scenegg.: Peter Morgan - Fotogr.(Panoramica/a colori): Affonso Beato - Mus.: Alexandre Desplat - Montagg.: Lucia Zucchetti - Dur.: 100' - Produz.: Andy Harries, Christine Langan, Tracey Seaward.

Interpreti e ruoli

Helen Mirren (la regina Elisabetta), Michael Sheen (Tony Blair), James Cromwell (il Principe Filippo), Sylvia Syms (la Regina Madre), Alex Jennings (il Principe Carlo), Helen McCrory (Cherie Blair), Roger Allam (Sir Robin Janvrin), Tim McMullan . (Stephen Lamport)

Soggetto

Londra, maggio 1997. Il laburista Tony Blair vince largamente le elezioni politiche e, per la prima volta, si reca dalla regina per i passaggi istituzionali di rito. Pochi mesi dopo, il 30 agosto, Elisabetta viene raggiunta da una terribile notizia. In un incidente d'auto muore a Parigi Lady Diana, su una macchina dove si trovava insieme ad Al Fayed, suo attuale compagno. Da un anno Diana aveva divorziato da Carlo, erede alla corona d'Inghilterra. Come reagire? E' un fatto privato, dice seccamente la regina, e la famiglia reale deve restarne fuori. Succede però che le reazioni popolari sono improntate a grande commozione, a sincero dolore, alla convinzione che Diana sia stata una grande donna e che la famiglia reale non si sia dimostra degna di averla con sè. Elisabetta allora, su suggerimento di Blair, cambia atteggiamento, scende per strada tra la gente, e finisce per rovesciare la situazione a proprio favore.

Valutazione Pastorale

Non fu allora (nel 1997) e non è facile nemmeno oggi per la famiglia reale la 'gestione' di un personaggio come Lady Diana, donna di forte personalità e capace di mettere in secondo piano il poco vivace Carlo, erede al trono. Supportato da un copione di grande acutezza ed equilibrio (solo alcuni passaggi del Blair 'casalingo' appaiono un po' fuori misura), in grado di dare spazio a tutti i rovesciamenti di umore, ai sentimenti, alle sensazioni che passano nella mente dei protagonisti, il racconto affronta con piglio autoritario e drammaticità non priva di ironia la difficile prova cui fu sottoposta la Monarchia in occasione di quell'evento non previsto (forse). Nelle pieghe delle mille sfumature degli incontri, dei colloqui, dei dialoghi telefonici, ci si chiede se é giusto che in Inghilterra esista ancora la monarchia, e si parla di modernità, di rivoluzione, di tradizioni. Frears, già regista arrabbiato e contestatore, punge senza uscire dalla misura di un rispetto che é dovuto da parte di un perfetto suddito. E Helen Mirren è una Queen di strabiliante bravura, giusta Coppa Volpi a Venezia 2006. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, problematico e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e recuperato in molte occasioni successive, per i temi che propone tra storia, cronaca, società.

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