THE SOCIAL NETWORK

Valutazione
Consigliabile, realistico
Tematica
Amicizia, Avidità, Denaro, Internet, Nuove tecnologie, Storia
Genere
Drammatico
Regia
David Fincher
Durata
120'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Sony Pictures Releasing Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Aaron Sorkin tratto dal libro "The Accidental Billionaires" di Ben Mezrich
Musiche
Trent Reznor, Atticus Ross
Montaggio
Kirk Baxter, Angus Wail

Orig.: Stati Uniti (2010) - Sogg.: tratto dal libro "The Accidental Billionaires" di Ben Mezrich - Scenegg.: Aaron Sorkin - Fotogr.(Scope/a colori): Jeff Cronenweth - Mus.: Trent Reznor, Atticus Ross - Montagg.: Kirk Baxter, Angus Wail - Dur.: 120' - Produz.: Dana Brunetti, Cean Chaffin, Michael De Luca, Scott Rudin.

Interpreti e ruoli

Andrew Garfield (Eduardo Saverin), Jesse Eisenberg (Mark Zuckerberg), Joseph Mazzello (Dustin Moskovitz), Justin Timberlake (Sean Parker), Rooney Mara (Erica), Malese Jow (Alice)

Soggetto

Ad Harward nel 2003 lo studente Mark, lavorando con fantasia su blog e linguaggi di programmazione, inventa una rete telematica globale dentro la quale tutti possono dialogare e scambiarsi informazioni. Dietro l'invenzione, subito si affaccia il business, e Mark fa e rompe amicizie, ottiene finanziamenti e mette soci in minoranza. Il gioco gli scoppia in mano, ed eccolo in tribunale a difendersi da varie, pesanti accuse.

Valutazione Pastorale

Fatti e personaggi sono veri. Al pari delle sentenze emesse dal tribunale che vengono ricordate nei titoli di coda. Si tratta, per certi versi, di un copione che 'storicizza' avvenimenti in verità molto recenti e ricorda la nascita di uno 'strumento' che sta ancora cambiando la realtà di tanti rapporti umani. "Facebook" é una rete dentro la quale molti vivono nascondendosi e che sostituisce l'esistere vero con quello virtuale. Forse perchè frenato da situazioni ancora in piena ebollizione e da un panorama tecnologico non del tutto chiarito, David Fincher non riesce ad essere distaccato né sereno, e il racconto risulta frenato, quasi ristagnante, poco vivace. In quelle tematiche però siamo tutti coinvolti, e l'occasione di capire come tutto è cominciato è nteressante. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile e certamente realistico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e come spunto per parlare del 'fenomeno' facebook. Attenzione é da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di DVD e di altri supporti tecnici.

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