TOBIA IL LIBRO DELLA PROVVIDENZA

Valutazione
Accettabile, semplicistico
Tematica
Danza, Giovani, Musica, Tematiche religiose
Genere
Musicale
Regia
Michele Savaiano
Durata
90'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Dino &Michele Savaiano
Soggetto e Sceneggiatura
Paola Mirabilio ispirato al libro di Tobia nell'Antico Testamento
Musiche
Giorgio Di Pietrantonio
Montaggio
Paolo Baldassarre

Orig.: Italia (2007) - Sogg.: ispirato al libro di Tobia nell'Antico Testamento - Scenegg.: Paola Mirabilio - Fotogr.: (Panoramica/a colori): Vittorio Pavesi - Mus.: Giorgio Di Pietrantonio - Montagg.: Paolo Baldassarre - Dur.: 90' - Produz.: Dino Savaiano in coproduzione con Mario Fiorito.

Interpreti e ruoli

Giulia D'Orazio (Sara), Sebastiano Vento (narratore), Christian Starinieri (Tobi), Giorgio Di Pietrantonio (Tobia), Joseph J. Scutti (Azaria), Martina Di Iorio (Anna), Valentina D'Amario (serva), Nunzia Petrillo (Edna), Giuseppe Corese (Raguele), Sebastiano Gavasso (Gabael), Alberto Porcelli (Asmodeo), Luca Mignardi . (Natan)

Soggetto

A Ninive Tobi, un deportato della tribù di Neftali é diventato cieco. A Ecbatana il suom parente Raguele ha una figlia, Sara, che si è vista morier sette mariti, uccisi la sera delle nozze dal demone Asmodeo. Affranti dal dolore, Tobi e Sara si rivolgono a Dio, invocando la morte. Da quest due infelicità, Dio fa nascere una grande gioia: manda l'angelo Raffaele che guida Tobia, figlio di Tobi, presso Raguele, gli fa sposare Sara e gli procura il rimedio che guarirà il padre cieco.

Valutazione Pastorale

I realizzatori lo definiscono un "videomusical/fantareligioso". Si tratta in effetti di un'opera musicale su un soggetto biblico appartenente all'Antico Testamento, fatta da giovani per far conoscere ad altri giovani il messaggio attualissimo della vicenda. Il libro di Tobia, concentrato in appena quattordici capitoli, é allargato con riferimenti antropologici e religiosi che arricchiscono la proposta. Siamo di fronte in pratica alla ripresa di una messa in scena che parte con basi teatrali classiche e si apre a prospettive inedite grazie alle tecniche di ripresa digitali. Fondendo suggestioni spirituali intense e senza tempo e utilizzo dei nuovi mezzi espressivi, il lavoro si carica di molte suggestioni, anche se conserva un approccio ancora acerbo nell'accostamento linguistico e nel montaggio finale. Dal punti di vista pastorale, il prodotto, pur con alcuni limiti, é da accogliere con simpatia e da valutare come accettabile, e nell'insieme semplicistico. UTILIZZAZIONE: realizzato, come di diceva, su supporti digitali, il film é da utilizzare soprattutto in occasioni mirate, didattiche, educative, per corsi e laboratori teatrali, e nel rapporto tra teatro e immagine.

Le altre valutazioni

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