TRIPLO GIOCO

Valutazione
Futile, ambiguità
Tematica
Giallo - Triller
Genere
Poliziesco
Regia
Neil Jordan
Durata
108'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
The good thief
Distribuzione
O1 Distribution
Musiche
Elliot Goldenthal
Montaggio
Tony Lawson

Orig.: Gran Bretagna (2002) - Sogg. e scenegg.: Neil Jordan ispirato al film "Bob le flambeur" di Jean Pierre Melville (1956) - Fotogr.(Panoramica/a colori): Chris Menges - Mus.: Elliot Goldenthal - Montagg.: Tony Lawson - Dur.: 108' - Produz.: Stephen Wolley.

Interpreti e ruoli

Nick Nolte (Bob), Said Taghmaoui (Paul), Nutsa Kukhianidze (Anne), Tcheky Karyo (Roger), Emir Kusturica (Vlad), Ralph Fiennes (Tony)

Soggetto

Sulla Costa Azzurra, tra Nizza e Montecarlo, si muove Bob, una sorta di ladro gentiluomo, dedito a truffe, scommesse e furti ma anche difensore di deboli e indifesi, capace per i suoi modi di garantirsi l'amicizia di Roger, poliziotto locale. Bob assume eroina, ma quando per una serie di coincidenze si prospetta l'ooportunità di un nuovo, grande colpo, si impone di smettere, arrivando a farsi legare al letto per non prendere altra droga. A motivarlo c'è anche la presenza di Anne, una ragazza bosniaca minorenne che lui vuole salvare dal giro della prostituzione. Intorno a Bob si riunisce una squadra con alcuni suoi fedelisimi. L'obiettivo sono i dipinti del Casinò di Montecarlo, ma non quelli finti esposti nelle sale, bensi gli originali custoditi in un caveau sotterraneo: un colpo da 80 milioni di franchi. Con l'aiuto di Vlad, il tecnico addetto ai sistemi di allarme del casinò, il piano viene accuratamente studiato. Le cose si mettono male quando Paul, ragazzo della banda, innamoratosi di Anne, le dice tutto e lei a sua volta lo riferisce alo spacciatore Said. Paul, impauritosi, uccide Said che sta informando della cosa il poliziotto Roger. Mentre gli uomini entrano nel caveau, Bob insieme a Anne entra nel casinò e inizia a giocare. Di tavolo in tavolo, Bob mette insieme una vincita colossale della quale esige il pagamento immediato. Intanto nel caveau, in seguito ad una fuga di gas, c'é un'esplosione, che interrompe bruscamente la rapina. Il direttore del casinò apre la cassaforte per procedere al pagamento ma la trova vuota. Un addetto alla sicurezza, aiutato da un gemello che nessuno conosceva, ha prelevato i soldi e li ha portati oltre frontiere, in Italia, accompagnato da Paul. Ora Bob cammina rilassato sul lungomare di Montecarlo insieme a Anne: non può essre incolpato di niente e aspetta di ricevere la forte somma vinta al casinò.

Valutazione Pastorale

Ispirandosi con molta libertà a "Bob il giocatore" di Jean Pierre Melville (1956), Jordan vorrebbe proporre un nuovo esempio di quel campionario di gangster un po' generosi un po' gentiluomini che hanno segnato molte tappe, anche interessanti, della storia del cinema (basta ricordare il Jean Gabin di "Grisbi" di Jacques Becker). Il tentativo non riesce, o riesce solo parzialmente. Il copione risulta in effetti troppo sovrabbondante, nel disegno dei personaggi, nell'accumulo di notazioni, nell'affollarsi di situazioni (la ragazza profuga dell'est; il tecnico doppiogiochista; il mediatore-compratore di quadri; i gemelli...). Nel fare attenzione a che tutti i particolari convergano sulla costruzione del protagonista Bob, come antieroe solitario, il racconto perde di vista la tenuta narrativa, perdendo respiro, convinzione e risolvendosi in un 'poliziesco' un po' annacquato. Nell'insieme dunque si tratta di un film di 'genere', di modesto valore e non ben risolto. Dal punto di vista pastorale, può essere valutato come futile, aggiungendo però che un certo atteggiamento ambivalente nei confronti delle azioni malavitose (il crimine alla fine paga?) induce a sottolinearne una costante ambiguità di toni. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, riservandolo ad un pubblico adulto. Attenzione é da tenere per i minori in casi di futuri passaggi televisivi.

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