TRIS DI DONNE & ABITI NUZIALI

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Avidità, Denaro, Famiglia
Genere
Commedia
Regia
Vincenzo Terracciano
Durata
98'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Vincenzo Terracciano, Laura Sabatino Vincenzo Terracciano, Laura Sabatino, Giuseppe Improta
Musiche
Nicola Piovani
Montaggio
Marco Spoletini

Orig.: Italia (2009) - Sogg.: Vincenzo Terracciano, Laura Sabatino, Giuseppe Improta - Scenegg.: Vincenzo Terracciano, Laura Sabatino - Fotogr.(Scope/a colori): Fabio Cianchetti - Mus.: Nicola Piovani - Montagg.: Marco Spoletini - Dur.: 98' - Produz.: Umberto Massa, Roberto Cipullo in coproduzione con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Sergio Castellitto (Franco Campanella), Martina Gedeck (Josephine Campanella), Paolo Briguglia (Giovanni Campanella), Raffaella Rea (Luisa Campanella), Salvatore Cantalupo (Ferdinando), Paolo Calabresi (Vittorio), Elena Bouryka (Caterina), Gigio Morra (Matteo), Renato Marchetti (padre Alvaro), Giovanni Esposito (Luigino), Iaia Forte (Mariellina)

Soggetto

A Napoli Franco Campanella, pensionato sulla cinquantina, marito della tedesca Josephine e padre di Luisa e Giovanni, é un incallito giocatore. Gioca a poker, ai cavalli, alla roulette, quasi sempre perde, e ricorre ai prestiti. Quando si avvicina il giorno del matrimonio di Luisa, Franco vorrebbe regalarle l'abito da sposa ma non ha soldi e non sa come trovarli. Intravede l'unica soluzione nel figlio Giovanmni, anche lui giocatore, più freddo e riflessivo. Lo fa partecipare ad un tavolo importante, che, in caso di vincita, potrebbe risolvere tutti i problemi. Ma anche questa occasione si risolve in una delusione. Ora per Franco il futuro è quanto mai incerto.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una commedia che cerca di descrivere una quadretto familiare contemporaneo tra speranza e disagio, tra illusione e realtà. Forse ricordando illustri precedenti del passato, il copione intende utilizzare un intreccio nel quale le amarognole atmosfere napoletane dovrebbero innestarsi nelle beffarde casualità del gioco, e l'azzardo fare i conti con le crude esigenze quotidiane. L'alchimia però funziona solo a tratti, il più delle volte il tono resta poco vivace, come frenato e trattenuto. Ben presto la vicenda si chiude in se stessa, e la verve di Castellitto non aiuta a risvegliarla. Manca lo spirito corrosivo della commedia italiana che fa ridere e riflettere. Nell'insieme tranquillo, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come consigliabile e del tutto semplice.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive rassegne sulla commedia italiana contemporanea, pur con le carenze sopra indicate.

Le altre valutazioni

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