TULPA – PERDIZIONI MORTALI

Valutazione
Non utilizzabile, Sconsigliato, violento
Tematica
Giallo - Triller, Lavoro, Sessualità, Violenza
Genere
Thriller/Horror
Regia
Federico Zampaglione
Durata
82'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Bolero Film
Soggetto e Sceneggiatura
GiacomomGensini, Federico Zampaglione Dardano Sacchetti
Musiche
Francesco Zampaglione, Andrea Moscianese
Montaggio
Marco Spoletini

Orig.: Italia 2012) - Sogg.: Dardano Sacchetti - Scenegg.: GiacomomGensini, Federico Zampaglione - Fotogr.(Scope/a colori): Giuseppe Maio - Mus.: Francesco Zampaglione, Andrea Moscianese - Montagg.: Marco Spoletini - Dur.: 82' - Produz.: Maria Grazia Cucinotta, Giovanna Emidi, Silvia Natli per Italian Dream Factory in coproduzione con Giulio Violati per Seven Dreams Productions - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Claudia Gerini (Lisa Boeri), Michela Cescon (Giovanna), Michele Placido (Roccaforte), Ivan Franek (Stefan), Federica Vincenti (Maria), Nuot Arquint (gestore del Tulpa), Laurence Belgrave (Gerald), Giulia Bertinelli (Paola), Crisula Stafida (Giulia), Giorgia Sinicorni . (ragazza al locale)

Soggetto

Manager industriale di successo, Lisa Boeri quando la sera esce dall'ufficio trascorre le serate nel club Tulpa, un locale di incontri erotici. In seguito a queste sue frequentazioni, Lisa si trova invischiata in una serie di azioni violente che culminano in delitti efferati. Avvertendo lei stessa di trovarsi in grave pericolo, Lisa cerca rifugio a casa dell'amica Giovanna. Ma qui ha un'amara sorpresa rispetto al colpevole dei deliti. Quando tutto è risolto, Lisa può ricominciare ad andare al Tulpa.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un thriller ricoperto da abbondanti spruzzature di horror: in linea con le caratteristiche di Zampaglione, cosceneggiatore, regista, coproduttore. Il tentativo è ricreare quel filone anni '70 segnato dai film di Fulci, Deodato, Dallamano. La realizzazione però resta inesorabilmente modesta, anche se gli 'esterni' nella Roma dell'EUR cercano di offrire qualche spazio meno angusto. I conti non tornano perché la violenza degli omicidi dilaga senza alcuna misura e con poche motivazioni in un clima in cui tutto appare molto pretestuoso e approssimativo. Il racconto procede a fatica e con poca suspence. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come sconsigliato, non utilizzabile e nell'insisme violento.

Utilizzazione

è da evitare sia in prigrammazione ordinaria che in altre occasioni. Molta attenzione (c'è il divieto ai minori di 14 anni) è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

Le altre valutazioni

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