TUTTE LE MANIE DI BOB **

Valutazione
Accettabile, Brillante
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Franz Oz
Durata
100'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
WHAT ABOUT BOB?
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Tom Schulman Alvin Sargent, Laura Ziskin
Musiche
Miles Goodman
Montaggio
Anne V. Coates

Sogg.: Alvin Sargent, Laura Ziskin - Scenegg.: Tom Schulman - Fotogr.: (normale/a colori) Michael Ballhaus - Mus.: Miles Goodman - Montagg.: Anne V. Coates - Dur.: 100' - Produz.: Laura Ziskin

Interpreti e ruoli

Bill Murray (Bob Wiley), Richard Dreyfuss (Leo Marvin), Julie Hagerty (Fay Marvin), Charlie Korsmo (Siggy Marvin), Kathryn Erbe (Anna Marvin), Toni Aldredge, Susan Willis, Roger Bowen, Frank Brill, Brian Reddy

Soggetto

a New York, il nevrotico Bob Wiley per le sue manie e fobie ricorre ad un noto psichiatra il dottor Leo Marvin il quale lo invita a leggere il suo ultimo libro di grande successo: è intitolato "Passi di bimbo" e, a suo avviso, appunto a piccoli passi Wiley ce la farà a sciogliere i nodi della propria personalità. Le sedute però finiscono qui, poiché Leo con la moglie Fay, e i due figli Siggy ed Ann si prende un mese di vacanza in una cittadina di villeggiatura del lago Winnipesaukee nel New Hampshire. Bob, in preda al panico, riuscito con uno stratagemma a scoprire la residenza del medico, si presenta imperterrito alla casa dei Marvin. Per lo psichiatra, desideroso di una pace senza pazienti, è un disastro, ma il nuovo cliente è appiccicoso e, per di più, i ragazzi lo trovano simpaticissimo. Il giorno in cui lo psichiatra ha nella villa una intervista televisiva sul suo ultimo libro alla quale tiene moltissimo l'ingombrante ospite tanto fa che accaparra il meglio dell'incontro e, anche se esalta il valore del volume e dei metodi di Leo, riesce a far parlare tutti solo di se stesso, con enonne disappunto di Marvin. Questi dopo aver tentato, inutilmente di far ricoverare Bob in una clinica, lo porta nel bosco, lo lega e gli mette addosso chili di esplosivo. Invece l'infernale cliente riesce a sciogliersi, porta l'esplosivo in casa e questa salta per aria. Il malcapitato psichiatra, mutato nel carattere e diventato un pò precario di mente, oltre che chiuso in un pericoloso mutismo, dovrà pur assistere alle nozze di Bob con sua sorella Lily, che si è innamorata di lui: in Chiesa, Marvin grida il suo disappunto che è ininfluente per i nubendi, ma sufficiente a sbloccarlo e a ridargli la parola, con grandissima gioia della moglie, dei figli e dei suoi molti amici. Bob decide di studiare psicologia e metter su uno studio: a furia di passi di bimbo ce l'ha fatta ed ora Leo avrà la concorrenza di un giovane collega.

Valutazione Pastorale

brillante ed elegante esempio di come si possa benissimo fare una commedia senza scemenze e grossolanità. Il film di Frank Oz è brioso e paradossale, svolge il tema con garbata ironia, sfodera battute divertenti e si presenta con un cast efficace. Non bisogna tuttavia credere che l'evasione si fondi sulla vacuità: non è possibile puntare anche al paradosso, se non vi è una base di fine intelligenza. Il soggetto è ben scritto e esibisce notazioni acute, con il graduale trapasso dello stato fobico e maniacale del paziente sulle spalle del medico, ridotto alla fine sul lastrico, tallonato com'è dalla ossessiva, affettuosa presenza di Bob. Da segnalare lo spasso della intervista televisiva, davvero impagabile. Di ottima marca la interpretazione (Bill Murray tutto bizzarrie e ammiccamenti e Richard Dreyfuss, il malcapitato psichiatra).

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