TWO WEEKS NOTICE – Due settimane per innamorarsi

Valutazione
Accettabile, brillante
Tematica
Ecologia, Solidarietà-Amore
Genere
Commedia
Regia
Marc Lawrence
Durata
100'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Two weeks notice
Distribuzione
Warner Bros Italia
Musiche
John Powell
Montaggio
Susan E.Morse

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg. e scenegg.: Marc Lawrence - Fotogr.(Panoramica/a colori): Laszlo Kovacs - Mus.: John Powell - Montagg.: Susan E.Morse - Dur.: 100' - Produz.: Sandra Bullock.

Interpreti e ruoli

Sandra Bullock (Lucy Kelson), Hugh Grant (George Wade), Alicia Witt (June), David Haig (Howard), Robert Klein, Heather Burns

Soggetto

A New York l'avvocatessa Lucy Kelson é molto impegnata nella difesa dei vecchi edifici pubblici dalla speculazione immobiliare. Inevitabilmente gli scontri più frequenti avvengono con George Wade, imprenditore di successo, ricchissimo, capo di una società che senza scrupoli procede all'abbattimento di palazzi obsoleti per ricostruirli in forme 'moderne'. Pur sapendola nemica, George ha stima per Lucy, e così le offre di lavorare per lui alla Wade Corporation. Illudendosi di poter operare meglio dall'interno, Lucy accetta ma ben presto, travolta da ritmi inusuali, finisce per svolgere mansioni di semplice segretaria e per non poter più seguire i propri obiettivi. Passati alcuni mesi, Lucy si licenzia, ma George le fa notare che per contratto deve concedergli almeno due settimane per trovare una sostituta. Si presenta allora June, una ragazza spigliata che ben presto si fa assumere. Alla festa di addio, Lucy litiga con June, poi si allontana piangendo. George la insegue, ora sanno di non poter fare a meno l'uno dell'altra. Si baciano, sono a casa di lei: é terribilmente piccola.

Valutazione Pastorale

Siamo nell'ambito di quella commedia americana che gioca a carte scoperte, anzi scopertissime. Il copione prevede l'incontro/scontro tra un lui e una lei dai caratteri opposti, il succedersi di una conflittualità aspra ma sempre meno convinta, l'insorgere di gelosie di vario livello, la sofferta, difficile,liberatoria dichiarazione finale d'amore reciproco. Favola a lieto fine, dunque, prevedibile ma non tirata via. L'equilibrio e la furbizia del racconto risiedono infatti anche nell'affiancare alla vicenda sentimentale il sogno di poter conciliare le esigenze dell'economia e del profitto con i valori dell'altruismo, dell'ambiente, della socialità. Forse utopia, forse sogno, forse qualcosa di cui c'é più che mai necessità. Film gradevole che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, e nell'insieme brillante. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da proporre in altre coccasioni come spettacolo simpatico e di facile fruizione.

Le altre valutazioni

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