UN AMORE A 5 STELLE

Valutazione
Accettabile, semplice
Tematica
Solidarietà-Amore
Genere
Commedia
Regia
Wayne Wang
Durata
107'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Maid in Manhattan
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Kevin Wade Edmond Dants
Musiche
Alan Silvestri
Montaggio
Craig McKay

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg.: Edmond Dants - Scenegg.: Kevin Wade - Fotogr.(Scope/a colori): Karl Walter Lindenlaub - Mus.: Alan Silvestri - Montagg.: Craig McKay - Dur.: 107' - Produz.: Elaine Goldsmith Thomas, Deborah Schindler, Paul Schiff.

Interpreti e ruoli

Jennifer Lopez (Marisa Ventura), Ralph Fiennes (Chris Marshall), Natasha Richardson (Caroline), Stanley Tucci (Jerry), Bob Hoskins (Lionel), Tyler Garcia Posey.

Soggetto

Nel lussuoso albergo di Manhattan dove Marisa Ventura, ragazza madre di un bambino di 10 anni, lavora come cameriera, arriva Christopher Marshall, candidato alle imminenti elezioni per il seggio senatoriale di New York. Succede che nel momento in cui per gioco sta indossando i vestiti di una cliente, Marisa venga vista da Christopher che ne rimane molto colpito. Da quell'istante la donna deve mettere in atto autentiche acrobazie per continuare a ricoprire quel doppio ruolo. I due riescono anche ad uscire insieme, ma poi Marisa riceve la notizia della promozione da cameriera a manager, e la situazione si complica. Quando Christopher la invita alla cena ufficiale della campagna elettorale, Marisa riesce ad essere presente, ma il gioco è stato tirato troppo in avanti e di lì a poco tutto viene scoperto. Licenziata, Marisa torna a casa, riceve i rimproveri della madre, é assediata dai media, infine trova lavoro come cameriera in un altro albergo. Christopher però non riesca dimenticarla, e dopo il suo discorso conclusivo cui ha preso parte anche il figlioletto di lei, lui la raggiunge. E i due si baciano.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una commedia rosa che si muove nel solco della irrinunciabile tradizione di Cenerentola. Non è mai sopita infatti l'esigenza del sogno come forza per poter progettare una vita diversa, nuova, fatta di luci scintillanti. Un prodotto sicuramente commerciale, non privo di qualche melensaggine, ma che ancora una volta punta le proprie carte sul fatto che tutti sanno 'come andrà a finire': una sorta di contratto preventivo, in base al quale il lieto fine è sicuro ma in mezzo ci sono equivoci, malinconie, malintesi e altro. Un favola romantica dunque, impeccabile nella realizzazione, importante nell'intento fortemente voluto di riproporre New York (e Manhattan) come metropoli di un sogno che riprende all'indomani dell'11 settembre e che può toccare tutti (anche la 'mezzosangue' Jennifer Lopez/Marisa Ventura). Film svelto e innocuo che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile e nell'insieme semplice. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e da proporre in eventuali occasioni di passatempo come spettacolo piacevole e di facile fruizione.

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