UN AMORE ALL’ALTEZZA

Valutazione
Brillante, Consigliabile, dibattiti *
Tematica
Famiglia - genitori figli, Handicap
Genere
Commedia
Regia
Laurent Tirard
Durata
98'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Un homme à la hauteur
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Laurent Tirard tratto dal film "Corazon de Leon" ,scritto e diretto da Marcos Carnevale
Musiche
Eric Neveux
Montaggio
Valerie Deseine

Orig.: Francia (2016) - Sogg.: tratto dal film "Corazon de Leon" ,scritto e diretto da Marcos Carnevale (Argentina) - Scenegg.: Laurent Tirard (anche adattamento e dialoghi) - Fotogr.(Scope/a colori): Jerome Almeras - Mus.: Eric Neveux - Montagg.: Valerie Deseine - Dur.: 98' - Produz.: Vanessa van Zuylen, Sidonie Dumas.

Interpreti e ruoli

Jean Dujardin (Alexandre), Virginie Efira (Diane), Cedric Kahn (Bruno), Stephanie Papanian (Coralie), César Domboy (Benji), Edmonde Franchi (Monique), Manoelle Gaillard (Nicole), Bruno Gomila . (Philippe)

Soggetto

Marsiglia, oggi. Al ritorno a casa, Diane riceve la telefonata di un uomo. Si chiama Alexandre e la informa di aver trovato il cellulare di lei, lasciato sul tavolo di un bar. Logorroico e insistente, l'uomo finisce per strappare a Diane un appuntamento. Quando si incontrano, lei ha un momento di smarrimento. Alexandre infatti è alto appena 1 metro e 45...

Valutazione Pastorale

Si tratta di una commedia brillante, fortemente improntata sul paradosso e sullo scherzo. E, allo stesso tempo, sul richiamo a temi e argomenti del tutto seri. L'incontro tra Diane (bella, avvocato di successo, donna sicura di sé e indipendente) e Alexandre (uomo piccolo ma solo di statura per il resto architetto professionista affermato) è di quelli destinati a diventare scontro: mettendo in campo tutte le possibili eccezioni e tutti i mai troppi dubbi. Ai genitori di lei (soprattutto la mamma) è affidato il ruolo del pettegolo tentatore che non le manda a dire e vorrebbe gridare al mondo i difetti di una impossibile unione. Diane si sobbarca invece il compito di respingere l'ironia del suo ex marito/collega di ufficio e della segretaria un po' pettegola e impicciona. Insomma il quadro che emerge è vario e completo, considera tutti i pro e i contro della 'strana coppia', non tocca il tono della denuncia aspra e resta sul piano della comicità che forse è anche più efficace. Arriva un lieto fine (senza voler togliere alcun piacere alla visione) forse non così scontato nella realtà ma al quale è bello credere. Dal punto di vista pastorale il film è da valutare come consigliabile, brillante e anche adatto per eventuali dibattiti sull'argomento non peregrino ma vero e autentico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come spunto per parlare in modo scanzonato di un problema serio.

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