UNA CENA QUASI PERFETTA

Valutazione
Inaccettabile, Ambiguo
Tematica
Genere
Thriller
Regia
Stacy Title
Durata
91'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE LAST SUPPER
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Dan Rosen
Musiche
Mark Mothersbaugh
Montaggio
Luis Colina

Sogg. e Scenegg.: Dan Rosen-Fotogr.: (Panoramica/Colori) Paul Cameron - Mus.: Mark Mothersbaugh -Montagg.: Luis Colina - Dur.: 91'- Produz.: Matt Cooper, Larry Wein-berg

Interpreti e ruoli

Cameron Diaz (Jude), Annabeth Gish (Paulie), Ron Eldard (Pete), Jonathan Penner (Marc), Courtney B. Vance (Luke), Ron Perlman (Norman Arbuthnot), Bill Paxton (Zack), Nora Dunn, Charles Durning, Brya Erin, Mark Harmon, Jason Alexander, Dan Rosen, Elisabeth Moss

Soggetto

Cinque studenti universitari, tre uomini e due donne, uniti da idee politiche liberali, si ritrovano nella casa di campagna di uno di loro. Una sera accolgono a cena un camionista rimasto in panne. L'uomo, un reduce dela guerra del golfo, ha idee e modi rudi, feroci, violenti. Venuti a contrasto, i ragazzi alla fine lo eliminano e nascondono il cadavere nel giardino. Decido-no allora di invitare a cena varie persone dei centri vicini e , nel momento in cui esprimono idee strane e non condivise, vengono uccise col veleno. Quan-do arriva il turno di un famoso predicatore televisivo,che esprime opinioni retrive sul piccolo schermo e invece a tavola si rivela tutto il contrario, tra i cinque scoppia il contrasto sull' opportunità di uccidere anche lui. Quando rientrano, il predicatore li invita al brindisi e li osserva mentre bevono. Forse il veleno stavolta è toccato a loro.

Valutazione Pastorale

Il film mette a nudo i contrasti spesso molto forti che agitano la società americana sul piano del dibattito sociale e civile, ma il meccanismo narrativo preso a pretesto è certo anomalo e poco simpatico. Si ipotizza come soluzione quella dell'eliminazione fisica dell' "altro", il che, dal punto di vista pastorale, rende il film molto ambiguo e ne suggerisce l'i-naccettabilità, anche per un certo compiacimento nella descrizione delle azioni dei protagonisti. Utilizzazione: Il film è da escludere dalla programmazione ordinaria. In altri contesti, con adeguati supporti esplicativi, si potrebbe fare ricorso al film per dibattere problemi quali il rapporto tra potere e classi sociali, l'influenza della televisione (il predicatore è l'unico che si salva), la doppia faccia dei giovani alto-borghesi, la rabbia degli opposti estremismi.

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