UncuT Member Only

Valutazione
Inaccettabile, scabroso
Tematica
Sessualità
Genere
Commedia
Regia
Gionata Zarantonello
Durata
80'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Millennium Storm
Musiche
Pivio & Aldo De Scalzi
Montaggio
Gionata Zarantonello

Orig.: Italia (2003) - Sogg. e scenegg.: Gionata Zarantonello - Fotogr.(Scope/a colori): Tani Canevari - Mus.: Pivio & Aldo De Scalzi - Montagg.: Gionata Zarantonello - Dur.: 80' - Produz.: Roberto Andreucci - VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.

Interpreti e ruoli

Franco Trentalance (Ciccio), Luisa Corleone, Morena Ciotoli, Cristina Mazzuzzi.

Soggetto

Bloccato a letto per la frattura del bacino, un certo Ciccio, per passare il tempo, comincia a telefonare nel tentativo di trovare una donna che lo intrattenga in modo piacevole. Tra una chiamata e l'altra, alcune persone suonano alla porta, entrano e dialogano in modo vario con Ciccio: qualche amica, una con un fidanzato tennista, un uomo che a sua volta è invaghito di lui, e una poliziotta che indaga sull'episodio non molto chiaro che ha portato all'incidente di Ciccio: nel corso di una litigata con la fidanzata Jasmine, lui appunto è caduto, lei sembra scomparsa. C'è infine una misteriosa ragazza intercettata per telefono, alla quale Ciccio legge qualche brano del romanzo che sta scrivendo sul rapporto uomo-donna. Dopo aver subito la vendetta del tennista, cui aveva telefonato dicendogli che la sua fidanzata era a letto con lui, per Ciccio arriva l'accusa di omicidio. Viene messo in manette, ma poi Jasmine arriva all'improvviso a casa e lo scagiona. Anche la sconosciuta al telefono rivela la propria identità. E per Ciccio arriva il momento finalmente atteso.

Valutazione Pastorale

La storia sopra raccontata avviene tutta fuori campo. In realtà il copione é fatto di una sola inquadratura a livello del letto del protagonista e sotto le lenzuola, al fine di inquadrare il suo pene. Forma e contenuto trovano una perfetta identificazione nella fissità di un cinema che sfiora molto l'inutilità e il grado zero dell'interesse. Ben poco provocatorio e privo delle possibilità di tirarsi addosso etichette pseudoculturali o falso-intellettuali, il film é la misura di se stesso, insulso e irritante. Dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile, e del tutto scabroso. UTILIZZAZIONE: è da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film