VAN HELSING

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti ***
Tematica
Avventura, Cinema nel cinema, Letteratura
Genere
Fantastico
Regia
Stephen Sommers
Durata
135'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Van Helsing
Distribuzione
United International Pictures
Musiche
Alan Silvestri
Montaggio
Bob Ducsay, Kelli Matsumoto

Orig.: Stati Uniti (2004) - Sogg. e scenegg.: Stephen Sommers - Fotogr.(Panoramica/a colori): Allen Daviau - Mus.: Alan Silvestri - Montagg.: Bob Ducsay, Kelli Matsumoto - Dur.: 135' - Produz.: Bob Ducsay, Stephen Sommers.

Interpreti e ruoli

Hugh Jackman (Gabriele Van Helsing), Kate Beckinsale (Anna Valerious), Richard Roxburgh (conte Dracula), David Wenham (Carl), Will Kemp (Velkan), Shuler Hensley (il mostro di Frankenstein), Elena Anaya . (Aleera), Silvia Colloca (Verona), Josie Maran (Marishka), Kevin J. O'Connor (Igor)

Soggetto

Nel 1887 Gabriele Van Helsing arriva in Transilvania. Un cardinale gli ha affidato il compito di eliminare il famigerato conte Dracula e con lui il Maligno del mondo. La lotta rischia di essere impari perchè in aiuto di Dracula arrivano altri mostri tra cui l'uomo lupo e la creatura spaventosa di Frankenstein. Dalla parte di Van Helsing, resta, anche se dopo un momento di esitazione, solo la principessa Anna, ultima sopravvissuta di un'antica famiglia di nemici di Dracula e ora impegnata a liberare il fratello fatto prigioniero. Van Helsing e Anna si lanciano nella lotta, supportati dalle armi ingegnose fornite dall'esperto Carl. Ma Dracula è difeso anche dalle tre mogli che a loro volta perseguono lo scopo di procreare altri mostri, rubando a Frankestein il segreto della vita. In un crescendo di scontri e di pericoli crescenti, Van Helsing e Dracula arrivano al duello finale. Il conte ha la peggio, ma anche Anna muore.

Valutazione Pastorale

La qualità dello spettacolo é di livello veramente notevole, e l'uso degli effetti speciali é serrato, fantasioso, incalzante. Si può dire subito che il regista Sommers si dimostra autorevolmente in grado di non essere dominato dalle nuove tecnologie ma di saperle usare a fini narrativi ed espressivi. In una cornice da videogame, l'eterna lotta tra Bene e Male si arricchisce di riferimenti più sottili, ora adombrati ora accennati ora resi più espliciti grazie appunto al sapiente uso di accorgimenti tecnici dalle infinte possibilità. Il recupero di figure dalla nobile tradizione (e che ormai da cento anni si muovono tra letteratura e cinema) suggerisce riferimenti sui temi del male contemporaneo, sulle guerre in corso, sull'affinarsi degli strumenti per colpire il prossimo. Nella prevalente dimensione del fantastico, un piccolo senso metafisico traspare dal racconto: per quanto il male abiti nell'uomo, tuttavia esso non è originario e contro l'amore che fa nascere la vita il male non può nulla. Dalle saghe dell'antichità al futuro, Sommers costruisce una favola che attraversa il tempo ed è sempre attuale. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, problematico e adatto anche per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza di minori. Da proporre in occasioni successive per riflettere sui temi del rapporto letteratura/cinema, Male/Bene, cinema buono/cinema cattivo.

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