VENUTO AL MONDO

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Famiglia - genitori figli, Guerra, Matrimonio - coppia, Politica-Società, Storia, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Sergio Castellitto
Durata
127'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Croazia, Italia, Spagna
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mazzantini
Musiche
Eduardo Cruz
Montaggio
Patrizio Marone

Orig.: Italia/Spagna/Croazia (2011) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mazzantini - Scenegg.: Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto - Fotogr.(Scope/a colori): Gian Filippo Corticelli - Mus.: Eduardo Cruz - Montagg.: Patrizio Marone - Dur.: 127' - Produz.: Sergio Castellitto, Roberto Sessa, Ornella Brnabei in collaborazione con SKY Cinema, Mediaset Premium.

Interpreti e ruoli

Penelope Cruz (Gemma), Emile Hirsch (Diego), Adnan Haskovic (Gojko), Pietro Castellitto (Pietro), Saadet Aksov (Aska), Luca De Filippo (Armando), Sergio Castellitto (Giuliano), Jane Birkin (psicologa), Mira Furlan (Velida), Jovan Divjak (Jovan), Isabelle Adriani (giornalista)

Soggetto

Gemma torna nella Sarajevo di oggi, insieme al figlio Pietro. Ad accoglierla c'è Gojko, poeta bosniaco amico dai tempi della guerra nei Balcani. A quei dolorosi avvenimenti torna la memoria di Gemma: quando conobbe Diego, giovane fotografo americano, la grande storia d'amore tra loro due, il progetto non realizzato di avere un figlio, il precipitare degli avvenimenti dentro l'inconmbere della guerra...

Valutazione Pastorale

All'origine c'è il romanzo omonimo di Margaret Mazzantini, moglie di Castellitto. Dopo "La bellezza del somaro" (2010), il sodalizio tra i due si confronta con una storia del tutto diversa ma per certi versi similare quanto a intensità dell'intreccio e a tensione degi sviluppi narrativi. Sullo sfondo della guerra dei Balcani, si snoda una vicenda che, lungo le oltre due ore, accumula fatti, risvolti, cambiamenti, sbalzi tra presente e passato, non riuscendo sempre a mantenere lucidità e chiarezza. Il realismo dei dati storici, della cronaca si confonde con i passaggi inventati e crea qualche vuoto di tensione, toccando sprazzi di melodramma. Resta prevalente una sincerità di fondi, che,dal punto di vista pastorale, induce a valutare il film come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in seguito come proposta di produzione italiana di ampio respiro. Da recuperare in occasioni mirate nell'ambito del rapporto cinema/letteratura/storia. Attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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