VIAGGIO SOLA

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Donna, Famiglia, Lavoro, Libertà, Sessualità
Genere
Commedia
Regia
Maria Sole Tognazzi
Durata
85'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Teodora Film
Musiche
Gabriele Roberto
Montaggio
Walter Fasano

Orig.: Italia (2013) - Sogg. e scenegg.: Ivan Cotroneo, Francesca Marciano, Maria Sole Tognazzi - Fotogr.(Scope/a colori): Arnaldo Catinari - Mus.: Gabriele Roberto - Montagg.: Walter Fasano - Dur.: 85' - Produz.: Donatella Botti per Bianca Film in coproduzione con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Margerita Buy (Irene), Stefano Accorsi (Andrea), Fabrizia Sacchi (Silvia), Gian Marco Tognazzi (Tommaso), Alessia Barela (Fabiana), Lesley Manville (Kate Sherman), Carolina Signore (Eleonora), Diletta Gradia . (Claudia)

Soggetto

A Roma oggi. Irene, quarantenne, vive con tranquillità la propria situazione di single, totalmente impegnata nel lavoro: il suo lavoro consiste nel fare l' "ospite a sorpresa", ossia la persona che in incognito arriva in un albergo, e vi si trattiene il tempo per verificare e annotare gli standard di quelli che sono nella categoria degli 'alberghi di lusso'. Irene quindi è quasi sempre in viaggio, frequenta solo Andrea, ex fidanzato, con il quale si confida e nella cui vita si intromette anche quando lui aspetta un figlio da un'altra donna. Anche con la sorella Silvia e con la famiglia di lei, Irene prova ad avere scambi di affetto ma i tentativi non sempre vanno a buon fine. C'è un momento in cui Irene avverte la solitudine della propria esistenza. Ma è solo un momento...

Valutazione Pastorale

Su un copione ben scritto (dialoghi appropriati, svolte dialettiche non banali), Maria Sole Tognazzi interviene con una messa in scena lucida, scorrevole, ricca di squarci emotivi. Vi fanno capolino tanti, pertinenti accenni al disamore contemporaneo: l'inesorabile resa dei conti con le finte certezze, i troppi dubbi, la perenne insoddisfazione che corrode la società contemporanea. Per questo sguardo critico, tutt'altro che compiaciuto con cui la regista avvolge i proprio personaggi, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come ritratto capace di trasmettere i chiaroscuri dell'Italia contemporanea. Attenzioe è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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