VITTIME DI GUERRA *

Valutazione
Discutibile, Crudezze
Tematica
Guerra
Genere
Drammatico
Regia
Brian De Palma
Durata
107'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
CASUALTIES OF WAR
Distribuzione
Columbia Tri Star Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
David Rabe dal libro di Daniel Lang
Musiche
Ennio Morricone
Montaggio
Bill Pankow

Sogg.: dal libro di Daniel Lang - Scenegg.: David Rabe - Fotogr.: (scope/a colori) Stephen H. Burum - Mus.: Ennio Morricone - Montagg.: Bill Pankow - Dur.: 107' - Produz.: Art Linson

Interpreti e ruoli

Michael J.Fox (Eriksson), Sean Penn (Meserve), Don Harvey (Clark), John C.Reilly (Hatcher), John Leguizamo (Diaz), Eric King (Brown), Thuy Thu Le (Dahn)

Soggetto

in Vietnam da appena tre settimane, il giovane sensibile ed emotivo soldato Eriksson, intrappolato durante un'azione di pattuglia in un cunicolo utilizzato nella boscaglia dai Vietcong, viene salvato da Meserve, l'animoso sergente della sua squadra della quale fanno parte l'impetuoso Clark, l'ottuso Hatcher, l'introverso Diaz ed il radiotelegrafista Brown. La morte di Brown, ucciso da un franco tiratore in un pacifico villaggio, alimenta la rabbia e l'odio dei compagni di Eriksson che per vendetta rapiscono e stuprano Dahn, una giovane contadina vietnamita. Da qui le reiterate violenze sulla ragazza, alle quali Eriksson si rifiuta di prendere parte, disubbidendo ai precisi e perversi ordini di Meserve, combattuto com'è fra la disciplina ed i propri principi morali, che con la guerra e i suoi orrori nulla hanno a che fare. In un attacco-sorpresa ai Vietcong sulle rive di un corso d'acqua e nella violenta sparatoria che ne consegue, la giovane Dahn muore pugnalata da Clark per ordine di Meserve, mentre Eriksson, ferito, e gli altri vengono poi salvati da elicotteri americani. Eriksson tuttavia è determinato a far punire i commilitoni per il rapimento di Dahn e le sevizie a lei inflitte fino all'omicidio. Benché ostacolato dai suoi superiori e perfino minacciato nella vita con un attentato mentre si trova al campo-base, egli riesce a far portare il sergente e gli altri davanti al Tribunale militare: i colpevoli vengono condannati a vari anni di prigione. Eriksson rimane per tutta la vita combattuto fra un sentimento di riconoscenza verso il torvo sergente, la visione e la memoria di quella innocente, violentata e uccisa, lo sconforto per non essere riuscito a salvarla e infine la paura, che le minacce formulate da Meserve possano, prima o poi, realizzarsi contro la propria persona.

Valutazione Pastorale

ispirato ad un episodio vero (una scritta finale informa che in prosieguo il processo venne sottoposto a revisione, con qualche riduzione di pena per taluno dei soldati della pattuglia), il soggetto affidato a Brian De Palma offre lo spunto ad una trattazione sufficientemente nervosa, nella cornice della "guerra sporca", dove le violenze e le crudezze sono inevitabili. Ma il nocciolo della vicenda sta soprattutto nel duo sergente-recluta, la cui reazione al sadismo su di una "nemica" giovanissima e indifesa si fa giorno dopo giorno più dura e tenace. Il tema è dunque a monte, su quelli che possono essere valutati come atti e comportamenti in guerra ed una vera e dichiarata volontà omicida. Da qui l'urto fra un Meserve feroce e pieno di odio ed il più emotivo e fragile soldato, che alla dignità della persona umana, all'antirazzismo ed a certi valori ha ancorato la propria coscienza.

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