VRINDAVAN FILM STUDIOS

Valutazione
Discutibile, Ambiguità
Tematica
Genere
Apologo
Regia
Lamberto Lambertini
Durata
95' Coproduz.: Indrapur Cinematografica, Italia
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Italia
Distribuzione
I.M.C.
Soggetto e Sceneggiatura
Lamberto Lamber
Musiche
Savio Riccardi
Montaggio
Anna Napoli

Sogg. e Scenegg.: Lamberto Lamber-tini, Antonio Monroy - Fotogr.: (panoramica/ a colori) Pino Sondelli -Mus.: Savio Riccardi - Montagg.: Anna Napoli - Dur.: 95' Coproduz.: Indrapur Cinematografica, Italia- Swapan Sarkar, Orchid Film, India

Interpreti e ruoli

Enzo Decaro (Francesco), Goutam Ghose (Goutam), Sonali Kulkarni (Radha), Gaetano Carotenuto (Ravindra), Antonio Carrano (Shankar), Silvia Ghizzoni (Kali), Paolo Graziosi, Tullio Sorrentino, Mohan Agashe, Soumitra Chatterjee, Rupa Ganguli, Robi Ghosh

Soggetto

In India all'interno dei Vrindavan Film Studios, nel Bengala, a nord di Calcutta, uno scrittore italiano, Francesco, che ha scritto la sceneg-giatura di un film, traendola dal "Kathasaritsagar" (un libro di racconti mito-logici indiani antichissimi) insieme a Goutam, un regista indiano, decide di realizzare una pellicola su una di tali favole, enigmatica e paradossale, che racconta di due amici inseparabili, Ravindra e Shankar, un'unica mente e un solo cuore, i quali si trovano un giorno davanti a un fatto nuovo: uno di loro si è innamorato della bella Radha. Per il matrimonio l'amico lo assiste solle-cito nel corso delle varie pratiche e cerimonie, e infine lo accompagna a un pellegrinaggio verso un lontano santuario della dea Kalì. L'amico appena sposato prega l'altro e la moglie di attenderlo qualche minuto, perchè vuole entrare nel tempio un attimo a pregare da solo. Una volta davanti alla dea, preso di soprassalto da fanatismo religioso, decide di offrirsi in sacrificio alla dea Kali: afferrata una spada sacrificale, si taglia la testa. Non vedendo tor-nare il marito, la moglie prega l'amico di andarlo a cercare. Ma questi, vedendo l'amico morto, si taglia a sua volta la testa. Durante la notte la sposa, accende un lume e si avvia al tempio, preoccupata. Alla vista dei due decapitati, sconvolta sta per tagliarsi la testa anche lei: la voce della dea Kali la ferma e gli ordina di riattaccare la testa ai due. Per la grande emozione Radha scambia le due teste, attaccando al marito quella dell'amico e vicever-sa. L'angoscioso dilemma di quale dei due sarà ora il marito di Radha attana-glia Francesco fino al punto di offrire loro la possibilità di andare oltre i limi-ti stessi della loro tragica storia.

Valutazione Pastorale

Film dal ritmo lento e discontinuo, con una recita-zione mediocre ed un infelice alternarsi del racconto mitologico con le vicen-de di Francesco e Goutam alle prese con i problemi cinematografici, appe-santiti per giunta dal primo piano, ripetuto innumerevoli volte, di Francesco che spiega ciò che sta avvenendo. Gradevoli le musiche e qualche panorami-ca suggestiva. Il significato? Un apologo sullo sdoppiamento di personalità che può cogliere qualche sfortunato mortale? Simbologie esotiche difficil-mente decifrabili da appartenenti a culture diverse? Puro gusto di filmare miti misteriosi? Annullamento nel "nirvana"? Molti gli interrogativi e molte-plici le ambiguità.

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